Franco Cascio

Il miraggio dei territori
scoperti da Di Maio

"Ora più attenzione ai territori", dice Luigi Di Maio all'indomani della delusione europea. I territori. Quali territori? Forse Di Maio dimentica che nella galassia del M5S non esistono territori. Esiste piuttosto una sconfinata prateria virtuale dove tutto avviene dietro un monitor di un pc o di uno smartphone e in cui la partecipazione non va oltre un clic. Certo, qualche sede i grillini qua e là l'hanno aperta. Sedi che il più delle volte finiscono per trasformarsi in circoli ricreativi per gli sfigati del quartiere o del paese. E poi le strutture politiche, le gerarchie. Quelle, per esempio, nel M5S non esistono proprio. 'Uno vale uno', ricordate? Tutti fanno riferimento al capo politico, Di Maio. Tutti - pure l'ultimo attivista di Vattelapesca - hanno in rubrica il numero di cellulare..

E Rosa Balistrieri
non andò a Sanremo

Quanto ci manca Rosa Balistreri. L'immensa Rosa che con la sua voce e la sua chitarra non la mandava mai a dire. Chissà cosa penserebbe dei potenti di oggi e soprattutto dei poveri cristi del nuovo millennio. Chissà con quale forza griderebbe contro le stragi dei migranti, contro il razzismo dilagante e contro il nuovo fascismo. Proprio lei che era una rossa. "Conosco il mondo e le sue ingiustizie, sono certa che prima o poi anche i poveri, gli indifesi, gli onesti avranno un po’ di pace terrena”. Il suo impegno politico - attraverso i testi delle sue canzoni - le procurò non pochi ostacoli nel corso della sua lunga carriera. Come nel 1973, quando la sua canzone "Terra ca nun senti" fu esclusa dal XXIII Festival di Sanremo. Il..

Ma l’ora legale
non arriva mai

C’è quella scena del film “L’ora legale” in cui Ficarra non sa dove gettare la buccia dell’anguria e finisce per mangiarla. Non siamo tanto lontani dalla realtà se si pensa che oggi, stando a quanto riporta la cronaca, la raccolta differenziata a Palermo non decolla perché i palermitani, dicono, “non la sanno fare”. Nessuno gliel’ha spiegato, si giustificano. In effetti, riconoscere una bottiglia di plastica da una di vetro è cosa assai difficile. Separare il cartone della confezione di tre scatolette di tonno dalle stesse scatolette in alluminio è roba che se non hai frequentato Harvard non hai dove andare. E nemmeno possono contare su un aiuto dalla rete. Su Internet un sito che fornisce indicazioni per una corretta raccolta differenziata non si trova manco a pagarlo. Diciamo la verità...

De Andrè, la Sicilia
e il suo amico Fifo

C’è un pezzo di Sicilia nella vita artistica e personale di Fabrizio De André. Faber in Sicilia aveva un amico, si chiamava Fifo Costanzo. Poeta, musicista, cantautore, se n’è andato in un inverno di dodici anni fa nella sua Partinico. Discreto, umile, eccentrico, Fifo trascorse gli ultimi anni della sua vita in completa solitudine. Come Rosa Balistreri, di cui era fraterno amico. Le dedicò una poesia sul letto di morte: “(…) Tu ti ‘nni vai Rosa o matri sfurtunata/ni lassi lu to cori, ni sta mala jurnata”. E come Rosa, Fifo cantò la Sicilia, cantò l’amore che provava per la sua terra. Cantò la sua gente. “Cudduredda”, per esempio, la bambina simbolo del terremoto del Belice. Fifo rimase profondamente toccato dalla vicenda della piccola di Gibellina, trovata viva tra i..

Questo irredimibile Pd

La necessità di trovare idee e facce nuove. Ma nei fatti viene fuori il vecchio, imbattibile partito di notabili

Sono ancora pochi qui
gli immacolati di Salvini

Nell’interessante intervista di Paolo Mandarà, Igor Gelarda, consigliere comunale a Palermo e ambasciatore della Lega in Sicilia, afferma che intenzione del partito di Matteo Salvini al Sud è quella di chiudere le porte a chi dell’opportunismo ha fatto una virtù. Per carità, le parole dell’ex grillino non fanno una grinza. Anche il suo capo politico, d’altronde, qualche anno fa, parlando del Sud, faceva riferimento, tra le altre cose, proprio a quell’opportunismo che caratterizzerebbe la popolazione del meridione, rincarando poi la dose con l'accusa di connivenza-convenienza con la classe politica che al Sud ha compiuto solo disastri. Ma non solo di opportunismo Salvini parlava, riferendosi ai cittadini della parte bassa dello Stivale. Parlava anche di mentalità e indole. L’uomo del Sud, secondo Salvini, avrebbe insomma una predisposizione naturale ad essere connivente..

Come sono distratti
quelli dell’antimafia

"Una comune parete, un monumento che racconta di un paese che vuole dimenticare una della pagine più buie della sua storia moderna, che preferisce mettere la testa sotto la sabbia, che preferisce l’oblio". A parlare è Antonio Zangara, attraverso un lungo post su Facebook. A dire il vero si tratta di uno sfogo, uno sfogo amaro. Antonio è figlio di Salvatore Zangara, un uomo tranquillo, dalla vita tranquilla. La parete, in piazza a Cinisi, è quella che fu trivellata dagli stessi colpi che lo uccisero e che ferirono altri ignari passanti. Totò Zangara, titolare di un laboratorio di analisi, segretario locale del PSI, la sera dell’8 ottobre 1983 ebbe la sventura di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. In quegli anni per le strade di Cinisi si sparava. Era..

Perché Faraone
ha avuto coraggio

A Davide Faraone bisogna riconoscere coraggio. Perché ci vuole coraggio, e tanto pure, ad organizzare una kermesse politica old style, di un partito old style, con ospiti old style che hanno offerto alla platea contributi old style. E ha avuto coraggio Davide, in un caldo week end di un autunno che stenta a decollare, dentro l’afosa sala di un teatro in piena ZTL, a sfidare Golia, il mostro a milioni di teste (di cazzo) padrone del web, pronto ad annientare qualsiasi nemico che non si è piegato alla follia gialloverde e che prova a resistere alla deriva che ha preso la politica da quando un comico e un genio della comunicazione hanno deciso di impastare argilla, ignoranza e populismo e dare vita a quel golem, forte e ubbidiente, che della..

Le belle donne
al tempo dei social

Se sei figa è tutto molto più semplice. Ora, dopo una considerazione del genere potrei essere facilmente tacciato di essere sessista maschilista sciovinista e chissà quante altre cose che finiscono con ista. Non lo sono affatto e non intendo certo cadere nel luogo comune che vuole per le donne belle e affascinanti una carriera facile e veloce rispetto alle colleghe racchie. Un luogo comune e nient'altro, senza dubbio. Parlavo dei social, delle donne sui social. I fiumi di inchiostro sulla società basata sull'immagine, sul narcisismo che ha trovato il proprio sfogo sul palcoscenico della piazza virtuale, sulla necessità di piacere e sentirsi desiderati sono già stati abbondantemente versati. Poco, invece - forse proprio per il timore di essere travolti da "ista" - si è scritto sulla donna che sui social..

E se arrivasse The Young Pope?

Appena sceso dalla scaletta esordirebbe sicuramente così: "Cosa ci siamo dimenticati? Ci siamo dimenticati di voi!"

Gerenza

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