Altro che rinnovamento. Altro che ricambio della classe dirigente. L’invito che Marina e Pier Silvio Berlusconi hanno rivolto ad Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, è destinato a rimanere lettera morta, soprattutto in Sicilia. Politicamente parlando, la Regione somiglia al quadrilatero di Radetzky. Inattaccabile. Ma soprattutto tassativamente vietato ai minori di settant’anni. Qui le redini del comando sono in mano a quattro leader – non chiamiamoli cacicchi, per carità – che si trascinano sul palcoscenico del potere da un quarto di secolo, o forse più. Si chiamano Renato Schifani, Raffaele Lombardo, Totò Cuffaro e Totò Cardinale. Il più giovane è Cuffaro, 67 anni, gli altri veleggiano attorno ai 75. Nessuno scandalo, ovviamente: l’età anagrafica potrebbe anche essere fonte di saggezza. Solo che da queste parti si vede poca saggezza e tanto malgoverno.
