Cinema e letteratura ci hanno regalato tanti titoli, belli e fantasiosi. C’è “La Nave dei folli”, celebre romanzo allegorico di Katherine Anne Porter, e c’è pure “La Nave dei dannati”. Noi, in questa sfortunata Sicilia, abbiamo “la Nave degli inquisiti”. Un galeone sul quale galleggiano – spocchiosi e indifferenti – una dozzina di deputati coinvolti in storie di corruzione e malaffare. Potremmo parlare, evocando un altro film famosissimo, di una “sporca dozzina”, ma ci onoriamo di essere garantisti autentici e non ci spingiamo fino a tanto. Il galeone marcia deciso verso la conclusione della legislatura e i dodici naviganti si trastullano tra poppa e prua, ignorando oltre alla questione morale, anche le regole della decenza. Li incoraggia il silenzio dei leader romani, da Meloni a Tajani a Salvini, e li accompagna il fischiettare giulivo del governatore Schifani.