Il rimpasto di governo è alle porte e i giornali ci informano che i patrioti di Giorgia Meloni vogliono a tutti i costi la Sanità. Ma non per rivoltarla come un calzino e sottrarla ai maneggi della politica; non per salvarla dalle corrutele e riportarla a un minimo di decenza. La vogliono per fare con ospedali e Asp quello che hanno fatto con il turismo: un sistema di sprechi e di clientele. Vogliono insomma sostituire il cosiddetto “sistema Cuffaro” con il “sistema Balilla”, perpetuando di fatto il disastro che ha segnato le infelici reggenze di Giovanna Volo e Daniela Faraoni. Vogliono riconquistare l’assessorato che, negli anni di Musumeci, fu dell’aitante Ruggero Razza. Pur lasciando al presidente Schifani – ci mancherebbe altro – il privilegio di esibirsi, quando il copione lo richiede, in una strigliata contro i medici sciattoni o i manager disobbedienti.