Credevamo che questa misera Siciliuzza avesse il pagnottista più sbracato d’Italia: quel Maurizio Scaglione che rastrella affidamenti diretti a Palazzo d’Orleans, all’assessorato dell’Energia, nelle stanze opache del Cas e nei carrozzoni che ricadono sotto l’ala scialacquona dell’assessorato al Turismo. Scopriamo invece che c’è un pagnottismo ben più grande che fa capo a Nicola Porro, il volto meloniano di Rete4, che seguendo lo stesso metodo del faccendiere siciliano – usare il mestiere di giornalista per concludere affari privati – ha fatturato nel 2025 tre milioni di euro. Ma per un sortilegio i due si ritrovano insieme nell’Ente Porto governato dalla leghista Annalisa Tardino. Qui si dispensano pagnotte per Scaglione, per Porro, per RaiCom, per AdnKronos, per Il Secolo XIX, per Star Comunicazione. Qui c’è un’allegra babilonia di marchette, favori e clientele.