Gaetano Galvagno, a processo per corruzione, ha smantellato la Fondazione Federico II e l’ha ceduta alla sua portavoce, Sabrina De Capitani, arrivata da Milano per ampliare un losco giro di affari e di intrighi all’ombra dell’Ars. L’assessore Elvira Amata, pure lei nei guai con la giustizia, tiene aperto lo scandalo dell’Orchestra Sinfonica: brucia ogni anno dieci milioni di euro ma si ostina a mantenere il baraccone nelle mani di un commissario, tra le cui funzioni c’è anche quella di garantire un rifugio a Marianna Amato, una consorella inquisita perché longa manus del misterioso “Uomo6”. E poi c’è Giampiero Cannella, vice sindaco di Palermo, che ha aperto lo Spazio Zero dei Cantieri culturali della Zisa a una mostra di galline. Galvagno, Amata e Cannella sono esponenti di Fratelli d’Italia. Amministrano la cultura nei retrobottega, nei sottoscala, nei pollai.