Costantino Muscarà

Il turismo e il grande lascito di Musumeci: le biciclette

L’unica cosa utile di questo Giro di Sicilia che si riaffaccia nell’Isola a due anni dall’ultima edizione (ch’era anche la prima di una nuova serie, ed era costata alla Regione un bel gruzzoletto) è che per l’occasione avremo le strade perfettamente asfaltate e, anche se nessuno lo dice, libere da rifiuti. Il primo provvedimento è nero su bianco, annunciato settimane addietro dall’assessore Falcone. L’arrivo della carovana ha convinto la Regione a procedere con un intervento di manutenzione “in tempi record” lungo le arterie di sei province che saranno attraversate dalla corsa. Costo dell’operazione: sei milioni di euro. Almeno un risultato l’abbiamo portato a casa. Ma il resto è tutto da valutare. Questa edizione del Giro di Sicilia – dal 28 settembre all’1 ottobre - rientra nel pacchetto originario, poi stravolto..

La Regione come Gesù: “Fate questo in memoria di me”

La Regione ha tantissimo lavoro da fare. Impegni da onorare. Scadenze da rispettare. Come ogni burocrazia. Ma su alcune cose non si sgarra. Per questo, a un anno e mezzo dal flop informatico che ci fece piombare all’ultimo posto nella gestione delle pratiche della Cassa integrazione in deroga, in questi giorni è tornata a bussare alle porte delle aziende. L’obiettivo? “Informare i singoli lavoratori percettori del trattamento che hanno beneficiato dell’indennità di Cig in deroga”. Come se già non lo sapessero… E in che modo? Applicando alla porta d’ingresso dello studio, dell’agenzia, del magazzino, una targa che evidenzi come, in realtà, le operazioni finanziate, siano a valere su un programma operativo comunitario. Soldi di Bruxelles. La richiesta, contenuta nel Vademecum per l’attuazione del PO Sicilia FSE 2014-20 (Paragrafo 12 –..

I numeri di Armao
non sono buoni
nemmeno per il Lotto

Il dato, purtroppo, non è – come si evince dal Documento di economia e finanza regionale – che nel 2024 avremo superato i 100 miliardi di Pil. Tanto meno che a disposizione della Sicilia, a breve, ci saranno 50 miliardi di risorse comunitarie, di cui una parte ingente proveniente dal Pnrr. Questo è uno specchietto per le allodole che torna buono all’assessore Armao per far parlare di sé e della sua preveggenza. Il dato, qui e ora, è che la Regione siciliana ha tanti di quei “contenziosi” con lo Stato, che non può concedersi il lusso di svecchiare la pubblica amministrazione – una delle peggiori d’Italia – senza trovare uno stratagemma. L’ultimo accordo Stato-Regione, firmato lo scorso gennaio da Musumeci e dall’ex premier Conte per concedere alla Sicilia la dilazione..

Qualche dubbio sull’amore di Cartabellotta per i vaccini

Il palermitano Nino Cartabellotta, suo malgrado, è diventato uno dei protagonisti di questa lunga, infinita pandemia. Alla pari dei numerosi virologi che affollano i saloni televisivi. A differenza del dottor Bassetti, però, non ha ancora avuto accesso ai canali del gossip. Come si legge sul suo sito internet, Cartabellotta è autore di oltre 400 pubblicazioni, coordinatore scientifico delle traduzioni italiane delle linee guida per il reporting della ricerca e delle sintesi delle linee guida NICE (il National Institute of Health and Clinical Excellence), direttore responsabile di Evidence, rivista metodologica open access in italiano, editorialista del Sole 24 Ore Sanità e collaboratore di numerose riviste scientifiche e sanitarie. L’attività del gastroenterologo, classe ’65, una laurea in Medicina e Chirurgia, è legata alla fondazione Gimbe. La sua fondazione. Che dal 1996, citiamo..

Addio a “Mi manda Raitre”, ultimo flop del grillino Di Mare

Come riportato in anteprima da Dagospia, il direttore di Rai 3, Franco Di Mare, ha cancellato la trasmissione “Mi manda Raitre” dal daytime della rete che dirige. Il programma quest’anno, dopo l’allontanamento di Salvo Sottile, era stato affidato ai due interni Federico Ruffo e Lidia Galeazzo, ma aveva registrato ascolti disastrosi. Così la decisione di modificare l’orario della messa in onda. Di Mare sta attraversando un periodo complicato: di recente, a mettergli i bastoni fra le ruote, è stato Fedez, che prima del concertone del 1° Maggio, sui social, aveva denunciato il tentativo da parte della Rai di censurare il suo discorso. Una tesi avvalorata dalla pubblicazione di una telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capitani. “È la prima volta che mi succede di dover inviare il..

Polipo Di Mare
più ne combina
e più fa carriera

Ormai siamo a un passo dal patetico. Intervenuto giovedì in Commissione di Vigilanza, Franco Di Mare, direttore di RaiTre, ha chiesto all’ad Fabrizio Salini di contingentare le interviste e le ospitate dei giornalisti Rai su altre emittenti o testate. Salini ha obbedito, chiedendo a tutti “una più rigida applicazione delle regole a tutela dell’immagine della Rai, della sua programmazione e della sua identità di servizio pubblico”. Il disegno è chiaro: “La signora Bianca Berlinguer - si è sfogato Di Mare in Commissione - è stata più volte invitata da me a non rilasciare dichiarazioni, in base anche al codice interno, e non ha ascoltato”. Ci sarebbe anche una circolare, firmata da Gubitosi, direttore generale dell’epoca, che impedirebbe ai direttori di rete di condurre trasmissioni, ma Di Mare se ne infischia..

Franco Di Mare a Rai3
Uno scandalo
che imbarazza i grillini

Persino il Fatto Quotidiano, che non si può certo definire un giornale “nemico” dei grillini, ha messo nel mirino i rapporti fra il Movimento 5 Stelle e direttore di Rai Tre, Franco Di Mare. Che nonostante una sequela di imbarazzanti performance, resta gloriosamente attaccato alla sua poltrona di viale Mazzini. D’altronde, come lo definisce il collega Tommaso Rodano sul Fatto, “Franco Di Mare, come quasi tutti quelli che hanno fatto carriera nella tv di Stato, è un maestro delle traiettorie trasversali. Naviga di poppa e di bolina, a destra e a sinistra, coi rossi, con gli azzurri e pure coi gialli”. Prima di entrare nelle simpatie dei grillini, era convolato a nozze con Renzi. Nulla di strano. Ma ciò che sorprende è la paralisi che ha afflitto il M5s, un..

Dal 3 luglio il Ditirammu
riapre per pochi intimi
con #ricominciodaqui

Il Teatro Ditirammu riparte dopo il lungo lockdown con la rassegna estiva #Ricominciodaqui che si svolgerà dal 3 luglio al 6 settembre 2020 nell’atrio di Palazzo Petrulla (via Torremuzza, 6), antistante la storica sede del teatrino, considerato in città, e non solo, un piccolo scrigno di arte e cultura popolare siciliana. La rassegna, presentata alla stampa stamattina alla presenza del Sindaco Leoluca Orlando, fortemente voluta da Elisa e Giovanni Parrinello, rispettivamente direttore artistico e direttore musicale del Ditirammu, a dispetto delle difficoltà organizzative ed economiche che hanno riguardato tutte le realtà culturali e non solo, porterà in scena 16 spettacoli, oltre alla chiusura del 6 settembre, una performance ancora in divenire, che rappresenterà il primo passo per il futuro del Teatro della Kalsa. “Una nuova scommessa per il Ditirammu -..

Vita e magheggi di un camaleonte al potere

Dal "conflitto" con Riscossione Sicilia allo stipendio pignorato dalla compagna. La politica? Non lo seguono più neanche gli "indignati". La carriera sul filo del rasoio di Gaetano Armao