Il rimpasto del governo regionale non è più nelle mani del presidente Schifani. Ormai tutto dipende dalla magistratura. Fino all’altro ieri i giudici decidevano solo i tempi: il rinvio dell’udienza preliminare su Elivira Amata, accusata di corruzione, ha fatto sì che slittasse a marzo anche la decisione sul suo futuro politico. Ora, invece, le procure offrono indizi non trascurabili anche sugli uomini che teoricamente potrebbero entrare a far parte del governo: ieri una richiesta di arresto ha bloccato sulla soglia Michele Mancuso, il deputato di Forza Italia che aveva le migliori chanches per ottenere da Schifani un posto di assessore. Tutto questo, ovviamente, non significa che la magistratura occupa uno spazio non suo. Significa piuttosto che le inchieste si moltiplicano perché – diciamolo con Amleto – c’è del marcio in Danimarca. E anche nel Regno di Sicilia.