Calma e gesso. Come quest’estate, quando Donald Trump sventolava dazi monstre contro l’Unione europea. Anche oggi, di fronte a dazi al 10% contro gli Stati europei che hanno inviato militari in Groenlandia, quindi ritorsioni politiche più che commerciali volute dagli Stati Uniti, la linea del governo non cambia. “Evitare la guerra commerciale” è la priorità dell’esecutivo, dove il bazooka invocato da Emmanuel Macron trova scarsa approvazione. Uno strumento troppo “pesante”, che va tenuto nel cassetto.
I guai dell’Europa la inseguono fino a Seoul. La premier lascia la Corea del Sud, ultima tappa del tour asiatico, e si immerge di nuovo nel grattacapo tariffario che la attende a Roma. L’offensiva trumpiana non è piaciuta nemmeno a chi, come lei, professa nervi saldi e alleanza ferrea con Trump: “Gli ho detto che ha sbagliato”, confessa la premier, che ha sentito il tycoon al telefono. Continua su Huffington Post


