A Niscemi il fronte della frana si allarga. La cittadina del Nisseno, di circa 25 mila abitanti, è interessata da una frana cominciata sabato intorno alle 13, con lesioni aperte sull’asfalto che hanno messo in fuga alcuni abitanti. Lo smottamento del terreno sarebbe stato accentuato dalla pioggia copiosa che si è abbattuta su quell’area della Sicilia. Interi quartieri sono stati evacuati. Sono circa trecento le famiglie – circa un migliaio di persone – trasferite in altre abitazioni e in un palazzetto dello sport. Sono state chiuse le arterie viarie principali, le strade provinciali 10 e 12. Oggi, scuole chiuse.
In Comune, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti sta coordinando il centro operativo, in stretto contatto con la protezione civile nazionale e regionale e la prefettura di Caltanissetta. Insieme ai sindaco, vi sono i deputati regionali del territorio. “Abbiamo un fronte della frana di almeno quattro chilometri, sempre più ampio – dice Conti – ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. Dobbiamo rialzarci. Il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione di calamità naturale”.
Decine di mezzi della protezione civile fanno base davanti palazzo di città. “Stiamo studiando la situazione della viabilità – aggiunge il presidente del libero consorzio nisseno Walter Tesauro – per individuare percorsi alternativi”. L’unica via di collegamento praticabile è la strada provinciale 11. La frana ha bloccato i collegamenti viari con la statale Gela-Catania. “Abbiamo paura per noi e per le nostre case – dice uno degli sfollati – ieri notte, abbiamo avuto la possibilità di stare da un parente ma non sappiamo cosa fare”. Diversi droni sono in volo per monitorare lo stato del fronte della frana. È previsto un sopralluogo, con elicottero, da parte dei vigili del fuoco.


