Sono tre anni che Gaetano Galvagno distribuisce denaro pubblico a destra e a manca. Ha arricchito la sua portavoce, Sabrina De Capitani, e anche la sua amica Marcella Cannariato, nota come Lady Dragotto. Metteva l’Audi di servizio a disposizione del suo magico clan o dei suoi parenti; e quando l’autista faceva la cresta sui viaggi, segnando straordinari mai fatti, lui avallava la truffa. Ora, cogliendo al volo l’occasione del ciclone Harry, il presidente dell’Ars tenta di riverniciare la propria immagine, sputtanata dalle inchieste giudiziarie, con un’iniziativa benefica: ha istituito un conto corrente e invita i generosi – dell’Italia e del mondo – ad aiutare con un’offerta le popolazioni di Sicilia colpite dalla devastazione. Ma perché non chiede ai suoi clienti, ai suoi pagnottisti, ai corrotti e agli avventurieri del suo giro di restituire subito il malloppo?