“I fondi per il Ponte non si toccano e il governo agirà con efficacia per fare riprendere questi territori dopo la devastazione delle violente mareggiate. Serve un taglio della burocrazia”. Oggi il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha sorvolato le zone colpite dal maltempo, fra Calabria e Sicilia, poi ha fatto tappa a Furci Siculo, comune del Messinese amministrato dal leghista Matteo Francilia. C’era pure il presidente della Regione, Renato Schifani
“Vedere di persona i moltissimi danni, piuttosto che seguire i lavori dal Ministero come ho fatto in questi giorni, ti fa davvero rendere conto. L’obiettivo è fare in fretta. Cambiare le leggi, penso al Piano spiagge, e superare la burocrazia. Qui nel Messinese, e in generale in Sicilia e Calabria, la bella stagione è alle porte e bisogna ricostruire in tempi davvero rapidi”, ha detto Salvini. Che poi ha aggiunto: “Io sono fiducioso che nel 2026 inaugureremo i lavori del Ponte sullo Stretto”.
La proposta di rimodulare parte dell’investmento riservato al collegamento stabile sullo Stretto era stata avanzata dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, fra i primi a recarsi nelle zone del disastro: “Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo”, aveva detto la segretaria. L’Ars ha, inoltre, approvato un ordine del giorno, con il voto segreto, per veicolare oltre 5 miliardi di Fsc destinati alla realizzazione dell’infrastruttura sull’emergenza maltempo.


