Marc Lazar, storico e politologo, professore di Storia e Sociologia Politica a Sciences Po e alla Luiss di Roma. Il suo ultimo libro, uscito per Gallimard, si intitola Pour l’amour du peuple, storia del populismo dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Nel nome del popolo e contro le odiate élites, si conquista strategicamente il potere e lo si esercita, intorno ad un capo. Con Huffpost ragiona di vicende francesi – il processo a Marine Le Pen e il passaggio di testimone a Jordan Bardella – e italiane – la scissione a destra del generale Vannacci dalla Lega di lotta e di governo.

A proposito di capo, è in corso il processo di appello contro Marine Le Pen, e la procura ha chiesto 5 anni di interdizione. Tutto questo può renderla una martire o stroncarle la carriera?

La situazione di Marine Le Pen è sul filo del rasoio. La decisione del tribunale è attesa in estate, le prove a sostegno dell’accusa di appropriazione indebita dei fondi del Parlamento europeo sono solide e la condanna sembra probabile. Lei stessa appare rassegnata a questa prospettiva a favore di Jordan Bardella. Nonostante le sfumature, sono un tandem. La maggiore popolarità di quest’ultimo sia nell’elettorato del Rassemblement National (RN) che tra i francesi è un fenomeno molto nuovo.

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