Non tutti i commissari sono uguali. Avete mai sentito nominare a Luca Sbardella, plenipotenziario di Giorgia Meloni in Sicilia, la parola giovani? Lui s’è data una sola missione: garantire alla corrente turistica di Fratelli d’Italia un margine di sopravvivenza nonostante le scempiaggini denunciate dalle inchieste giudiziarie. Il commissario di Forza Italia, Nino Minardo, s’è dato invece uno spartito al centro del quale ci sono i giovani: il futuro del partito è nelle loro mani, ha sostenuto nel giorno del suo insediamento. Un proposito nobile. Ma i giovani – lo dice la parola stessa – vogliono vedere un orizzonte e coltivare un sogno. Quale prospettiva gli offre una Sicilia che, politicamente parlando, somiglia a un museo delle cere? Quale impegno potrà mai venire dalle nuove generazioni se il partito tiene in piedi una classe di governo immobile e mummificata?