E’ inutile girarci attorno: Lupus in fabula è stato cancellato. Era l’appuntamento quotidiano che consentiva a Pietrangelo Buttafuoco di dare ai libri un respiro nuovo, fresco, intelligente, sbalorditivo, mai banale. Ma i vertici Rai hanno deciso di sbaraccarlo, ubbidendo così al fastidio che le posizioni di libertà assunte dal presidente della Biennale di Venezia hanno suscitato in certi esponenti del governo Meloni. Lo sottolinea su Repubblica Francesco Merlo, rispondendo a una lettrice di Padova che sollevava il dubbio di una probabile ritorsione. “Davvero gli fanno pagare così i russi alla Biennale? Miserie”, scriveva Federica Righetti. “E’ un calcio negli stinchi, una punizione, una piccola vendetta a freddo per la libertà che Buttafuoco di prende in Biennale”, risponde l’editorialista di Repubblica. Il quale riconosce a Giorgia Meloni il merito di avere apertamente criticato Buttafuoco sull’apertura del padiglione russo per affermare subito dopo: “Questo a viso aperto, ma sotto il tavolo gli ha mollato la pedata nascosta e Lupus in fabula, che era una pillola di letteratura, un libro al giorno in dieci minuti, è stata cancellata, malvolentieri, dal direttore di Radio 1 Nicola Rao, su ordine appunto – lupus in fabula – di Palazzo Chigi. Rao, nel suo piccolo, ha fatto quel che Buttafuoco si è rifiutato di fare alla Biennale: ha obbedito”. Questa volta – conclude Merlo – colpiscono un disobbediente di casa, gli mollano appunto la pedata nascosta, gli ritirano il patentino di appartenenza, ben sapendo che Buttafuoco non farà mai come Totò che, in difficoltà, si buttava… a sinistra”.
Rimpiangeremo Lupus in fabula. Rimpiangeremo gli accostamenti geniali e anche quel tono familiare e all’un tempo teatrale con il quale Pietrangelo Buttafuco porgeva le sue imprevedibili letture della storia e della letteratura o i suoi sorprendenti paradossi: “Chi avrebbe mai pensato – scrive sul Corriere della Sera Antonio Carioti – di accostare l’accorta Mirandolina, protagonista della Locandiera di Carlo Goldoni al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump?”. E rimpiangeremo quel su sicilianissimo “Sabbenedica” che era amorevolezza per la sua terra e soprattutto un atto di devozione per ascoltatori che ogni mattina dopo la rassegna stampa si sintonizzavano su Radio 1 per godersi quella piacevolezza che solo una cultura straordinaria può dare alla mente.


