Io do un senatore a te, tu dai un deputato a me… Il melonellum, in vigore da oggi, alimenta in Parlamento un turbinio di cambi di casacca dell’ultima ora. A destra e a sinistra vanno delineandosi gli schieramenti: dopo l’adesione di Cateno de Luca e del suo movimento Sud chiama nord, Meloni incassa il probabile sostegno di Marco Rizzo: un doppio colpo in funzione anti-Vannacci. A sinistra arriva Rifondazione comunista, ma restano fuori – per il momento – Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli, agganciati al treno di Più Europa.

Le norme del melonellum sulla raccolta firme delineano un primo perimetro delle coalizione. Ricordiamo: le norme prevedono in prima battuta che le forze politiche senza rappresentanza in Parlamento debbano raccogliere 6mila firme per ciascuno dei 47 collegi plurinominali della Camera e dei 26 del Senato, per poter presentare le liste alle politiche. Un imponente sforzo organizzativo, specie per partiti senza una diffusa struttura territoriale. La regola consente tuttavia una serie di eccezioni, su cui si sono esercitati nelle ultime ore sherpa e tecnici di partito.

Continua su Huffington Post