Alfano torna penitente ad Arcore

Più si avvicina la data di scadenza per la presentazione delle liste (mercoledì 17 aprile), più Forza Italia è in preda al panico. La compilazione della squadra per Bruxelles, infatti, registra un altro intoppo, che potrebbe costringere uno fra Giuseppe Milazzo e Saverio Romano – più il primo del secondo – a dover ritirare i manifesti affissi per le vie di Palermo. Colpa del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che durante un incontro pubblico a Bruxelles, ha incoronato il deputato uscente Giovanni La Via, agronomo catanese, come prossimo candidato nella Circoscrizione Isole. Qualcosa non quadra. I posti per gli uomini sono quattro: uno va di diritto al capolista Berlusconi (a meno di clamorosi passi indietro), uno all’uscente Cicu che è anche sardo e fa comodo; gli ultimi due a Romano, in virtù di un accordo da “esterno” chiuso con il Cavaliere, e Milazzo, pupillo di Gianfranco Micciché e capogruppo di Forza Italia all’Ars. Finché Tajani non ha deciso di riaprire la partita.

C’è un altro elemento, a parte la preferenza del n.2 forzista, che gioca a favore di La Via. E per trovarlo bisogna scavare nel suo passato (abbastanza recente, in realtà). Si tratta di Angelino Alfano. Scomparso dai radar della politica – oggi Alfano è il super consulente di un noto gruppo legale milanese – è riapparso nella residenza di Arcore. Ufficialmente per discutere di affari. Ma – giura il Fatto Quotidiano – dagli affari alla politica è un attimo. E Alfano, artefice dello strappo con Berlusconi nel 2013, in cambio del sostegno ai tre futuri governi di sinistra (dove è stato anche vice-premier) e all’abbandono del Cavaliere di fronte alla decadenza da senatore, starebbe mettendo il naso nella compilazione delle liste, nonostante la strenua resistenza di chi da quelle parti non vorrebbe più vederlo.

Il ritorno del figliol prodigo è stato invocato anche in un editoriale di Vittorio Feltri, su Libero, lo scorso 23 marzo. Ma nessuno poteva immaginare che i contatti si sarebbero infittiti a tal punto, e così in fretta, da riguardare le scelte di Berlusconi per il prossimo appuntamento elettorale. E se proprio Alfano potesse trovare la parolina giusta per sbloccare l’affare La Via? D’altronde il politico catenese ha ottenuto la sua ultima rielezione a Bruxelles proprio con il Nuovo Centrodestra e per rimanere fedele alla nuova politica centrista – ma più di sinistra – dell’ex ministro degli Esteri, ha rischiato di sporcarsi la faccia, schierandosi al fianco di Micari (candidato governatore del Pd) alle ultime Regionali. Che poi è proprio il motivo per cui a Palermo risulta “non gradito”.

Le cose sono due: o La Via torna in ballo e il partito esplode, oppure la Via resta fuori e i catanesi si ritrovano sull’Aventino (con il sindaco di Catania Pogliese a capo della protesta). Questa dannata settimana che porta al 17 aprile rischia di sancire la fine di Forza Italia in Sicilia. L’unico feudo in cui forzisti resistono – e lo fanno discretamente bene – è un campo di battaglia in cui qualcuno dovrà cadere. Con la complicità di Alfano. Un ex, ma neanche tanto.

ULTIMI AGGIORNAMENTI
Nella lista di Forza Italia per le prossime Europee potrebbe fare capolino Stefania Prestigiacomo. Per togliere le castagne dal fuoco a Silvio Berlusconi e accontentare Micciché e i catanesi. Se l’ex Ministro dell’Ambiente, attualmente alla Camera, dovesse accettare il corteggiamento del partito, andrebbe lei in lista al posto di Milazzo, lasciando uno spazio a La Via. Tra le donne è certa Dafne Musolino, assessore della giunta De Luca a Messina. Ed è spuntata anche la consigliera comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, figlia di Salvatore (ex deputato regionale di FI a Palermo). Con la Prestigiacomo dentro, resterebbe un vuoto da colmare, però, in Sardegna.

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