DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

Un allegro festival
dello sputtanamento

Gogna per tutti lunedì sera sulla terza rete Rai. Per il grande scrittore Camilleri e per don Luigi Ciotti, per Giorgio Napolitano e per Matteo Salvini, per il procuratore Messineo e il giudice De Francisci, per i Cavalieri del Lavoro e la Confindustria di Vincenzo Boccia, per il senatore Schifani e per Beppe Lumia, per l’ex governatore Crocetta e l’ex assessore Vancheri, per il generale dei carabinieri e il colonnello della Finanza, per poliziotti e giornalisti, compreso chi scrive, per gli imprenditori in odore di mafia e quelli in odore di antimafia, per Ast e Banca Nuova. L’inchiesta di Report su Antonello Montante, arrestato a maggio e ancora in attesa di giudizio, è stato un allegro e spettacolare festival dello sputtanamento. Tutti all’inferno, tutti al rogo. Tranne, manco a dirlo, i pentiti e i ravveduti: da Venturi a Cicero fino a Bolzoni. Viva la Sicilia


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Il puttanesco risveglio
del mio vecchio mestiere

di E' lontana da me anni luce la difesa corporativistica a prescindere, a maggior ragione se parliamo di giornalisti: lì subentrano addirittura il pudore e la paura della retorica. Sono giornalista anch’io, che parole potrei usare senza correre il rischio dell’autoreferenzialità, sport in cui d’altronde la nostra categoria eccelle? Ma qui, direte voi, stiamo parlando di libertà di informazione; di difendere l’autonomia della stampa dagli attacchi beceri - “puttane e pennivendoli” - lanciati da pezzi importanti del governo. Qui parliamo di intimidazioni, di bavagli, di censure preventive e dunque potrei anche essere autorizzato, come giustamente ha fatto la categoria compatta, a difendere quello che è stato il mio lavoro, e il modo in cui lo facevo, e in quale città e in quali anni. Ma non lo farò. Potrei anche citare al ministro i nomi di decine di giornalisti che in questo lavoro avevano creduto e per questo lavoro sono stati ammazzati davanti a mogli e figli piccoli. Ma esprimerò invece un concetto piccolo e quasi insignificante, una cosa che m’è passata per la mente ieri sera, fulminea. Ve la dico in poche righe. Ho fatto questo lavoro per molto tempo e poi ho smesso. All’inizio il giornale, e la cronaca, e raccontare le cose come per esempio hanno fatto benissimo i miei colleghi pochi giorni fa a Casteldaccia, mi mancavano. Mi mancava tutto. Poi i..
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Ogni buon giornale che
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