Siamo stati deliziati per oltre una settimana dal festival di Sanremo e siamo stati felici e contenti, invasi addirittura da una irresistibile gaiezza. Abbiamo persino reso merito a Carlo Conti, che forse qualche errore, l’ha commesso e abbiamo accettato pure la conduzione di Laura Pausini, cantante molto brava ma presentatrice un po’ legnosa. Abbiamo sopportato le sfrontate marchette dei programmi di sostegno al festival e anche le domande graffianti dei cosiddetti giornalisti coccodè, quelli intruppati nella sala stampa ma seriamente convinti di difendere la libertà di stampa. Però ora basta. La Rai ha deciso che, dopo la maratona di Domenica In, ci proporrà – sempre su Sanremo – altre due prime serate. Vuole rilanciare altre mille volte la canzone del melodico Sal Da Vinci e trasformare il festival in una succursale del fatato Castello delle Cerimonie. Aiuto!