DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

Un pianto di popolo
per il Bullo disertore

Piange il quartiere di Ballarò, da Casa Professa fino all’Arco di Cutò. Piangono i disperati, i carcerati, i mutilati e pure i raccomandati. Piange il quartiere della Vucciria, da via dei Cocchieri fino al Largo Argentieri. Piangono i pompieri, i carabinieri, i brigadieri e pure Tatuccio, lo spilungone che si era arruolato nei corazzieri. Versano fiumi di lacrime i picciotti del Capo, da via Quattro Coronate fino al Monte di Pietà, dal convento di Sant’Agostino fino a Nostra Signora della Necessità. Tra lo Sperone e via Pesacannone sanguina invece il cuore dei fornai, dei materassai, dei candelai. Non trovano pace i musicanti di via Sedie Volanti, i teatranti, gli abitanti dei Quattro Canti e i camerieri dei ristoranti che si affacciano lì davanti. Volevano tutti incoronare il Bullo sindaco di Palermo. Gridavano “viva il Duce” e sono finiti contro un palo della luce.


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La Lettera Scarlatta

La sanità dimenticata
dal guardiaspalle
di Nello Musumeci

di Sono giorni tosti per la sanità siciliana. Quello che accade al pronto soccorso di Villa Sofia, per dirne una, meriterebbe una risposta urgente. Ma il guardiaspalle di Musumeci, al secolo Ruggero Razza, è in altre faccende affaccendato. Il “delfino” lavora sempre di prospettiva (non elettorale, per carità: ha detto che non sa ancora se candidarsi). Così ha deciso di volare a Roma per la presentazione del Cerpes, il centro siciliano epidemie e pandemie, che avrebbe già dovuto battezzare a febbraio, e che per motivi rimasti ignoti, ha visto la luce soltanto ieri. Un momento di grande pregio per l’assessore, che nella sede della Regione, a Roma, ha ospitato un parterre de rois. C’era persino Silvio Brusaferro, direttore dell’Istituto Superiore di Sanità. Nonché Francesco Bevere, ex direttore del Dasoe e curatore del progetto, prima che entrasse in rotta di collisione col “capo” e sbattesse la porta. Ma c’era soprattutto il “potente dell’ultima ora”, quel Roberto Sanfilippo che sta trainando il Cefpas, il centro di alta formazione della Regione, verso vette inesplorate. Tutto passa dal Cefpas: dai corsi dei nuovi direttori generali della sanità, che saranno in pista al prossimo giro di valzer; alla digitalizzazione degli ospedali (facendo leva sulla missione 6 del Pnrr e su un tesoretto cospicuo). Il braccio armato della sanità è a Caltanissetta. Il Cefpas si occuperà anche dell’attività del Cerpes, il cui compito “sarà garantire..
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