DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

L’invisibile lobby
delle faccette nere

Ora che i gruppi neofascisti, a cominciare da Forza Nuova, sono stati macinati e ridotti in polvere dall’imponente manifestazione di Roma; ora che la Cgil e i partiti della sinistra hanno cancellato, con “Bella ciao”, svastiche e saluti al Duce; ora che l’Italia è stata purificata di ogni rigurgito e di ogni tentazione autoritaria, ora bisognerebbe forse concentrarsi su un clan meno conosciuto ma altrettanto pericoloso: quello delle faccette nere. E’ una lobby ingrottata nei palazzi del potere; è una consorteria che non si espone, che non va in piazza, che non insegue i no-vax e non soffia sul fuoco del Green Pass; è una cupoletta che ufficialmente fiancheggia la politica ma che, nei fatti, pensa soprattutto a chiudere affari con colossi editoriali dai quali riceve poi ogni gratificazione. E’ una confraternita spregiudicata. Come Forza Nuova. Che ne facciamo?


Buttanissime Disgrazie

Il Sabato del Villaggio

Buttanissima Pandemia

Buttanissime Idee

Buttanissime Vergogne


La Lettera Scarlatta

Ragione liquida,
giustizia senza regole,
Paese allo sbando

di La "ragione liquida"? Subito vi sarete chiesti: “Ma cos’è mai questa strana assonanza tra qualcosa di immateriale unita alla fluidità dell’acqua?”. Bene. Non chiedetelo a me, ma ai supremi giudici delle leggi italiane che - non contenti di elaborare un concetto ed affermarne il contrario l’indomani - hanno letteralmente inventato questa idea vicina all’ossimoro, ma non lontana dalla tautologia sublime. Lo so, parlo complicato. Cercherò di semplificare il tutto. Però, prendetevi la pazienza di seguirmi fino in fondo e forse apprenderete qualcosa in più sul nostro incredibile Paese. E, allora, secondo la Cassazione il “principio della “ragione più liquida”, impone un approccio interpretativo con la verifica delle soluzioni sul piano dell’impatto operativo piuttosto che quello della coerenza logica e consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell’ordine delle questioni… con la conseguenza che la causa può essere decisa sulla base della questione ritenuta di più agevole soluzione…”. In altre parole: perché dare lungo corso a procedure logiche e giuridiche se hai davanti agli occhi la scorciatoia che ti permette di azzerarle? I giudici devono esercitarsi a pensare secondo questo metodo e, quindi, provare a rendere “liquido” quanto di “solido” hanno dovuto studiare per tanti anni. Rapidamente concludo. Ho provato a rendere liquida la mia ragione, ma quella liquidità si infrange come le onde sugli scogli. Vedo gi..
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