DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

Siamo condannati
a un panico perenne

"Ma tu sei milanista o interista?". E il grande Totò rispondeva: "Veramente sono farmacista". Quando mi chiedono se sono, di fronte al Covid, ottimista o pessimista mi torna in mente Totò. Ma non sono nemmeno un farmacista e quindi non ho nessun chiodo al quale appendere una risposta. L’unica cosa che mi salta agli occhi è il panico che viene subito montato quando si ha notizia di una nuova mutazione del virus. E’ successo per Delta, si è ripetuto con Omicron. Si mobilitano governi e giornali. L’Organizzazione mondiale della sanità lancia la sua previsione: ci saranno cinque di milioni di morti. Scendono in campo i virologi da talk-show. Dicono che siamo già alla alla quinta ondata e che servirà una quarta dose del vaccino. Dopo tre giorni l’emergenza si affloscia. Andremo avanti così fino alla variante Omega, ultima lettera dell’alfabeto greco. Buon Natale.


Buttanissime Vergogne

Il Sabato del Villaggio

Buttanissima Pandemia

Buttanissime Idee

Buttanissime Televisioni


La Lettera Scarlatta

Lettera aperta a Mario
che chiede di morire.
Ne ha tutto il diritto

di Caro Mario, quando ho sentito raccontare la tua storia mi sono tornate alla memoria le parole di mio padre, del suo dolore, di quegli ultimi giorni in cui mi diceva “fa’ presto”! Quel dolore del corpo e della mente che non riusciva più a sopportare. Quel dolore che il cancro gli infliggeva e che quarant’anni fa si combatteva a mani nude, senza oppiacei e senza speranza. “Fai presto per quella fiala di dicloreum…”. Ed io sapevo che dopo meno di un’ora il dolore sarebbe ricomparso ancora più violento. Corre per la mente confuso quel ricordo straziante che mi cambiò profondamente. Giovane medico appena laureato, dovevo confrontarmi con un nemico mai incontrato e reso ancora più terribile dalla rassegnazione e da quell’abisso di una cultura che rifiutava i trattamenti antidolorifici. Ricordo le parole di un medico molto più grande di me che, chiamato a consulto mi disse: “la morfina mai! ricordalo! Potrebbe portare dipendenza… lascia che tutto si svolga secondo natura”. Oggi come ieri c’è ancora chi ti chiede di lasciar fare a Madre Natura. Per loro il pensiero di non aver fatto tutto il possibile per tenere in vita una persona è intollerabile. Loro non sanno che talvolta in certi casi la difficoltà di morire diventa una specie di maledizione. Ecco la ragione per cui ho deciso di dedicare la mia vita a placare o ridurre le sofferenze degli altri e la Medicina Palliativa è diventata la mia unica filosofia assistenziale. Una Medicina che non ai..
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