DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

Il bullo concede il bis
Piange il profeta Isaia

Sono tutti lì che si sbracciano, che si affannano, che si strappano le vesti. I deputati dell’Ars credono di prodigarsi per il bene dei siciliani, invece sono tutti prigionieri della seconda trappola allestita dal bullo di Palazzo d’Orleans per far credere che lui è uno statista capace di approntare un bilancio, un mago della finanza in grado di confutare le mille obiezioni mosse dal governo di Roma. Povera Sicilia. Per tutto il 2020 è rimasta imbalsamata, senza soldi e senza aiuti, perché il bullo aveva costruito una Finanziaria con capitoli di spesa privi di copertura. Ora vuole concedere il bis e ha sfornato per il 2021 un’altra Finanziaria farlocca, con numeri di fantasia, destinata a finire anch’essa nel cestino di Palazzo Chigi. “Dopo indicibili doglie abbiamo partorito soltanto vento”, salmodiava il profeta Isaia che di sventure se ne intendeva, eccome.


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La Lettera Scarlatta

“Diffamò in televisione
il sindaco di Mezzojuso”:
Giletti a processo

di Il procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio ha citato in giudizio il conduttore televisivo Massimo Giletti per diffamazione nei confronti dell’ex sindaco di Mezzojuso Salvatore Giardina. Giletti si è occupato più volte, in tv, degli atti intimidatori subiti dalle sorelle Napoli, che risiedono proprio nel Comune in provincia di Palermo. “Il conduttore della trasmissione Non è l’Arena mandata in onda su La 7 - si legge nell’atto di citazione - nel commentare la notizia relativa allo scioglimento del Consiglio comunale di Mezzojuso disposto con decreto del presidente della Repubblica del 16 dicembre 2019, offendeva la reputazione dell’ex sindaco Giardina, in quanto nell’informare il pubblico che lo stesso sindaco a novembre del 2018 aveva affidato del lavori alla ditta di Leonardo La Barbera, affermava che questi è imparentato con Simone La Barbera, indagato dalla Dda di Palermo per reati di mafia”. Giletti, contestano i pm, avrebbe anche sostenuto infondatamente che lo stesso Leonardo La Barbera è imparentato con Giardina, “così rappresentando una situazione idonea a ingenerare nel telespettatore la convinzione che il sindaco avesse affidato i lavori per favorire la mafia”. Il conduttore, difeso dall’avvocato Paolo Siniscalchi, dovrà comparire in udienza il prossimo 7 luglio davanti al giudice monocratico del tribunale di Termini Imerese. L'e..
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