DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

L’inarrestabile declino
di un impero di carta

C’era una volta un impero di carta, con a capo un comico che coniava insulti per ogni uomo della terra. Era l’impero del vaffa, dell’uno vale uno, delle scempiaggini e dell’onestà-tà-tà. Che ne sarà? La fine sembra segnata. Beppe Grillo, l’elevato, si è impiccato all’albero del suo giustizialismo. Fofò Bonafede, il giureconsulto di via Arenula, non si sa in quale caverna del diritto si sia nascosto. Domenico Arcuri, onnipotente commissario dell’emergenza Covid, ha il fiato sul collo di un’indagine molto pesante per l’acquisto delle mascherine farlocche. Lucia Azzolina, quella dei banchi con le rotelle, è già precipitata nell’oblio. Come l’altra ministra, Nunzia Catalfo. Ieri, finalmente, è stato rispedito nel Mississippi anche Mimmo Parisi, il capitano di ventura che doveva sorprenderci con gli effetti speciali del reddito di cittadinanza. Non li rimpiangeremo.


Buttanissima Pandemia

Il Sabato del Villaggio

Buttanissime Vergogne

Buttanissime Idee

Buttanissima Palermo


La Lettera Scarlatta

Martelli e via d’Amelio:
Turbato da tanta omertà

di "Sono turbato ancora oggi se ripenso a ciò che è stato omesso di fare, da tutte le autorità dello Stato a Palermo, nonostante le numerose segnalazioni ricevute ripetutamente da me e dai miei uffici, a partire dal ministro Scotti, sulla tutela e sorveglianza al dottor Borsellino". Lo ha detto Claudio Martelli durante la sua audizione alla Commissione regionale antimafia sulla strage di via D’Amelio. Ascoltato dal presidente Claudio Fava, nell'ambito dell'inchiesta che prova a ricostruire i buchi delle indagini e gli eventuali depistaggi, l'ex ministro dell'Interno - senza troppi giri di parole - ha affermato che Borsellino è stato ucciso da "un'omertà più o meno consapevole". Lo stesso magistrato - dopo averlo appreso da un incontro fortuito col deputato Salvo Andò - si lamentò col capo dei pm di Palermo, Pietro Giammanco, per avergli nascosto l'informativa dei Ros che parlava dell'arrivo del tritolo a Palermo. “Doveva essere messa in atto una protezione di Borsellino – dice ancora Martelli – ritenendo che fosse il nuovo bersaglio dopo la strage di Capaci”. E ricorda: “Dopo la strage Borsellino volai a Palermo e feci una intemerata – dice – affrontai tutti di petto. Tutti i presenti vertici, dai carabinieri alla Polizia di Stato, ai procuratori, ai servizi segreti”. Per Martelli “era inammissibile a inaccettabile, per colpevole incuria o di qualcosa di peggio, di non aver provveduto nemmeno a sorvegliare la casa della madre di Borsellino. Ottenn..
Continua a leggere

Facebook Awards




Già visto già letto

Buttanissimi Flash - Le altre notizie