"Roberto Fico, governatore della Campania, ha mantenuto uffici e staff a Roma. Un piede a Napoli e l’altro nella Capitale: infatti, ai presidenti della Camera dei deputati è consentito conservare l’ufficio e le relative strutture anche dopo la cessazione del mandato", lo scrive Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Che così continua: ”Ci saremmo aspettati che Fico, nel ricordo delle battaglie che i Cinque Stelle hanno combattuto contro i privilegi parlamentari, rinunciasse ai ‘benefit’. Lontani i tempi in cui ostentava l’autobus per raggiungere Montecitorio”. Sulla stessa prima pagina, il giornale riconosce il successo di Sal da Vinci che ha riproposto al festival di Sanremo la tradizione melodica di Napoli. Ha cantato un inno alla fedeltà coniugale, esaltata come un “valore irrinunciabile”. Anche Fico riteneva la rinuncia ai privilegi un “valore irrinunciabile”.