Operette Immorali

Due intoccabili
finiti nella polvere

di Giuseppe Sottile

Fino a tre mesi fa erano la coppia più spregiudicata, più opaca e più arrogante del sottobosco politico. Lui, l’Innominato, era un tangentaro di chiara fama che, grazie al fratenissimo amico Renato Schifani, aveva piazzato le tende nel retrobottega di Palazzo d’Orleans. Lei era una zarina che controllava, da Roma, i piani alti della giustizia. Sono finiti nella polvere alla stessa ora dello stesso giorno: simul stabunt, simul cadent, dicevano i latini. Lui è stato prelevato dalla polizia penitenziaria e accompagnato agli arresti domiciliari per corruzione; mentre lei, dopo il via libera della Consulta, è rientrata a pieno titolo nell’inchiesta della procura di Roma che le contesta false dichiarazioni “rese allo scopo di occultare la responsabilità di un ministro”. Si ritenevano intoccabili e onnipotenti. E’ bastato un cambio di vento e sono stramazzati al suolo.

Buttanissime Analisi

Fuori ordinanza

Meloni stanca di donare “sangue e nomine” al truce Salvini

di Carmelo Caruso per Il Foglio

Alla Fieracavalli di Verona, con due soldi, un Salvini, Meloni calmò. Si sta con il ministro dell’Economia. Il rigore di Giorgetti? Dice Meloni: “Se è rigorista lui, lo sono anche io”. Gli attacchi hacker? “Devono preoccupare. Se come in Francia si attaccano i frigoriferi che mantengono il plasma, proteggerli è una spesa sanitaria o per difesa?”. Quando si vota? “Avete questa fissazione. Non vedete l’ora di togliermi”. Lei non vede l’ora di avere Giorgetti in FdI (che la ringrazia) e l’altro,.. Segue »