DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

Il delirio fescennino
dei nuovi trasformisti

Guardate con quanta felicità dichiarano che vogliono sottomettersi a Matteo Salvini, con quanto orgoglio sostengono che è meglio diventare sudditi della Lega, con quale delirio fescennino si affannano a cercare una nuova casacca da indossare e una pantofola da baciare. Sono i nuovi ascari, i nuovi amici del giaguaro, i nuovi trasformisti. Alzano le manine in segno di resa, sventolano le bandiere bianche e pretendono pure di turlupinare i loro elettori – che erano elettori moderati e non fascistoidi – dicendo che vogliono semplicemente affiancare alla voce rauca e insultante del Carroccio la vocina labile ed elegante del Sud, dei timidi e purissimi elettori del Sud. Una mistificazione: perché le loro salivose manfrine hanno il solo obiettivo di svendere ancora una volta la Sicilia in cambio di un posticino alla mensa del truce vincitore. Guardateli. E abbiate pietà di loro.


Buttanissima Italia

Il Sabato del Villaggio

Buttanissimi Eventi

Ritratti alla Buttanesca

Buttanissime Televisioni


La Lettera Scarlatta

Studenti raccomandati?
Il grottesco dell’antimafia

di Dalle indagini su presunte raccomandazioni per far partecipare un gruppo di ragazzini alla commemorazione ufficiale della strage Falcone, tramite la stessa fondazione, vengono fuori due spunti che ci danno un’idea dello stato di salute dell’antimafia militante. Da un lato l’obiettiva vaporosità di un’indagine sull’inclusione di una scuola nelle manifestazioni per l’anniversario di Capaci. Magari ci sarà dietro un “disegno criminale” di chissà quale livello, ma al momento è davvero difficile gridare allo scandalo. E’ vero che la procura di Caltanissetta ha le mani su un’inchiesta complicata che rimanda, in modo più che evocativo, al buio passato delle talpe, ma forse puntare all’effetto non è la strategia migliore coi tempi che corrono. Dall’altro siamo dinanzi a più di un segnale che ci dice di smetterla con la prudenza quando ci si trova dinanzi agli altari dell’antimafia ottriata. Il protagonismo ammazza persino la migliore delle intenzioni e forse è il caso di ripensare, laicamente senza fare sconti a nessuno, il sistema delle santissime celebrazioni dell’anniversario della strage Falcone. Perché siamo arrivati a un punto in cui la vanità è l’art director di manifestazioni in cui si evidenzia sempre più – grottesco – il divario tra vittime di serie A e vittime di serie B, tra carrieristi e portafascicoli, tra politicanti in cerca..
Continua a leggere

Facebook Awards



Buttanissime Notizie

Talè

Ogni buon giornale che
si rispetti ha almeno
due belle donne che si fanno
guardare

Già visto già letto