DIRETTO DA GIUSEPPE SOTTILE

Operette Immorali

Vecchia volpe,
nuovo scandalo

Poco fa, mentre il bullo si pavoneggiava per essere stato promosso al ruolo di postino - "Ho portato la lettera di Musumeci a Conte" - è finito agli arresti domiciliari Ezio Bigotti, imprenditore piemontese. I magistrati che indagano sulla corruzione al tribunale di Siracusa lo accusano di avere pagato una tangente per insabbiare le conseguenze di una evasione fiscale. Bigotti non è nuovo allo scandalume di Sicilia. È stato il protagonista dei tanti misteri legati a Sicilia Patrimonio Immobiliare, un opaco carrozzone creato dalla Regione per piazzare sul mercato edifici e palazzi da vendere o da svendere. Ma stamattina nessuno a Palazzo d'Orleans, si è ricordato di questo dettaglio. Né Musumeci né altri membri della giunta. Solo il bullo ci avrà fatto un pensiero. Un cattivo pensiero.


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La Lettera Scarlatta

Da Scianna a mio padre,
l’arte di fotografare

di L’altra sera, al Teatro Santa Cecilia, ho provato una straordinaria emozione. C’era Ferdinando Scianna, classe 1943, che parlava di fotografia e incantava oltre trecento persone. E quell’incanto mi riconduceva ad un suo amico e collega, nato diciotto anni prima di lui; si chiamava Nicola Scafidi, ed era mio padre. Sì, perché i grandi fotografi, quelli di una volta, raccontavano il loro quotidiano con una Laica, strumento inseparabile, senza sapere, che nell’arco della loro vita sarebbero diventati testimoni e narratori della storia italiana. Ascoltare Ferdinando è stato un viaggio nel passato. Sentivo le fotografie che puzzavano ancora di fissaggio, le pellicole TRI-X della Kodak. I suoi ricordi, messi tutti assieme, erano la perfetta sceneggiatura di un film in bianco e nero, ricco di inquadrature forti e perfette, quelle che entrano nell’anima. Cinquant’anni di storia racchiusi in circa duecento fotografie, stampate in vari formati, “rigorosamente in B/N”, suddivise per temi e per ossessioni. Feste religiose, viaggi, paesaggi, guerre, ritratti, per poi arrivare all’alta moda con le splendide fotografie di Marpessa, tra ombre e specchi, ritrovate nell’immenso archivio. Poi il racconto dell’incontro con il suo grande maestro, Henri Cartier Bresson, che nel 1982 lo invita a presentare la sua candidatura all’Agenzia Magnum Photos: è una “pellic..
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Talè

Ogni buon giornale che
si rispetti ha almeno
due belle donne che si fanno
guardare

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