Guardiamo i lilliput recitare la loro parte sul teatrino della politica siciliana e ci consoliamo pensando che a Roma ci sarà un leader di più alta statura. Guardi la scioltezza con la quale si gestiscono nel centrodestra le spartenze tra i quattro zii di Sicilia e pensi che, vivaddio, deve pur esserci un sistema che consenta a questa Regione di respirare una folata di aria nuova con un progetto di rinascimento e non più di conservazione. Poi però ti imbatti nello statista Antonio Tajani, il segretario di Forza Italia che è pure ministro degli Esteri, e ti cadono le braccia. Il tempo stringe, ma cotanto leader non riesce a decidere su quale nome puntare per Palazzo d’Orleans. Somiglia al professore Max Vinella, il personaggio creato da Arbore e Boncompagni per “Alto Gradimento”. Gli chiedevano: professore, lei per chi ha votato? “Mi sono tenuto sulle generali”.