Carmelo Caruso per Il Foglio

Meloni e l’odore di “carcassa”
scatenano una corsa a sbranare

Sentono l’odore di carcassa e strappano l’ultimo pezzo di carne. Meloni arriverà alla fine ma arriverà con loro: gli sciacalletti della coscienza. I film bocciati dalla commissione Cinema non sono una novità e i giornalisti che si imbucavano ci sono sempre stati. Perché ora? Odore di carcassa. Il documentario su Giulio Regeni aveva ricevuto una prima bocciatura da Massimo Galimberti, il membro che si è dimesso in polemica. Galimberti era coordinatore generale nella sessione che ha negato la prima volta il contributo al documentario ma allora lo ha fatto senza indignazione o obiezione. Perché ora? La carcassa. Claudia Conte, la giornalista innamorata di Matteo Piantedosi, la Carmen in prefettura, perché non viene difesa dalle femministe, malgrado quella frase orribile, violenta, ripresa dal Fatto Quotidiano, “ce la siamo …”? Perché? La..

Da Gravina a Urso a Piantedosi
I nuovi guai di Giorgia Meloni

La stabilità di Meloni è al tre per cento come il Patto (che si deve sforare). Vuole le dimissioni del presidente della Figc, Gravina (attese per oggi), ha il problema Urso e si aggiunge... Chi diceva “meglio tirare a campare, che tirare le cuoia” non conosceva il ministro “strategicamente straordinario”. È Urso una foglia di questa maledetta primavera. Promette miliardi che non ha, immagina un mondo che non c’è. L’unico ministro che Meloni vorrebbe sostituire, e vuole, lo deve tenere, e un altro che non vuole sostituire, Piantedosi, diventa un caso per una relazione sentimentale (presunta). Salvini sogna ancora: al Viminale, al Viminale! Giorgetti non si presenta al tavolo di Urso con gli industriali e ci manda il vice Leo, l’ex sottosegretario Delmastro viene censurato all’unanimità dal Parlamento e gira..

Borges, Flaubert, la Lapa assassina: il romanzo di Sottile

La lasciò scivolare a cena, a Palermo, la sua Palermo: “Per scrivere occorre tempo. Scrivere è come celebrare messa. Bisogna raccogliersi, pensare, attendere la pace, la luce. Solo il tempo permette di scrivere qualcosa di notevole. Il resto è cosuzza”. Era la frase di Giuseppe Sottile, il Flaubert di Gangi, un angolo di profonda Sicilia dove “l’eco della Bastiglia tardava ad arrivare”. Sottile usò la parola “notevole” e in cielo la luna ascoltava, nell’aria si respirava l’odore di gelsomino, a tavola c’era del vino bianco, ma un “tanticchia”. Un privilegio. Mi trascinò a Mondello e a metà serata iniziò a parlare di Borges, lo scrittore cieco dell’infinito, e poi a distinguere la parola che resta da quella che passa, e come Flaubert, nella sua “Educazione sentimentale”, voleva avvisare che la..

Bossi risorto. Ora i traditori
si dicono tutti figli suoi

Lo recuperano da morto ma lo avevano dimenticato da vivo. Figlio mio, figlio mio, perché mi hai abbandonato? “E ora dicono che sono tutti figli di Umberto Bossi, la Lega intera, la destra. Tutti”. E non lo sono? “Prima della sua morte, bella, mi creda, una morte che neppure Umberto avrebbe immaginato, celebrata dai quotidiani, i leghisti dicevano che erano figli di Maroni. Oggi sono tornati figli di Umberto”. Vi eravate sentiti al telefono? “Ero andato a trovarlo. A Natale. A Gemonio”. Bossi cosa pensava di questo tempo? “Pensava tutto il male possibile. Non si riconosceva. Da vivo lo hanno trattato malissimo, compreso chi diceva di amarlo”. Giulio Tremonti, l’amico di Bossi, ricorda che quando venne rieletto, l’ultima volta, per festeggiarlo Coldiretti volle organizzare un evento in suo onore, a..

Gerenza

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