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Carmelo Caruso per Il Foglio

Meloni ai ferri corti con Trump
Vertice Nato sul filo del rasoio

Gli cantano “Ankara tu!” e, per irriderlo, gli propongono adesso il “pannolone della pace” al posto del Nobel. Sapete che pensano i Fratelli d’Italia, e di Meloni, di Trump, l’ultima versione, quella del meme “Restraining order needed”? “E’ un “rimbambito”, “è un maschio alfa ridicolizzato da Meloni”, “vuole avvelenare i pozzi, aiutare Vannacci. Se continua, si possono tassare le Big Tech”. Chi lo temeva e lo rispettava, in Italia, ora lo ignora. Chi, come Meloni, credeva nella “special relationship”, desidera tornare presto a Roma. Sperano al governo: “Il vertice Nato sarà brevissimo, la bozza è stata concordata”. Il mandato, oggi, ad Ankara, è uno solo: “evitarlo” e “tenerlo a distanza”, con l’aiuto di Erdogan. Lo trattano come un ex marito, da codice rosso, che torna a casa sbronzo e vuole..

Ranucci tra querele e privilegi
ora chiede la tutela legale Rai

Ranucci si concili con Ranucci. Prima dichiara “mi difenderò da solo”, contro Cipriani, ma dopo chiede la tutela della Rai come fosse Calamandrei. Non è vero che la Rai ha negato la tutela legale. La storia è diversa e Report ci metterebbe come sottofondo il marranzano. Esiste un carteggio fra Ranucci e il direttore Affari legali, Francesco Spadafora, che è un capolavoro di giravolte, con tanto di “io non imploro” e successiva implorazione di Ranucci: perché non mi difendete? Primo punto: la Rai non può difendere un conduttore che va in trasferta, a Mediaset, ma che straparla in libertà di Nordio. Secondo: perché la Rai deve pagare la causa legale di un giornalista, autorizzato per pubblicizzare il suo libro, che inciampa in una causa milionaria? La richiesta dei Cipriani è..

Vannacci e la sua dozzina
“Per Kiev serve l’atomica”

“Zelensky è un cocainomane, non vedi come tira con il naso? Si fa di coca”. E l’Ucraina? “Se fossi Putin lancerei una bella atomica e la guerra finisce. Ma sai perché Putin non lo fa? Perché a Kyiv c’è la cattedrale cara agli ortodossi”, mi dice il Barone nero Jonghi Lavarini, il fascista neo-vannacciano, prima che la figlia “Fiammetta” lo porti via: “Oggi è il suo compleanno”. Sylvie Lubamba racconta che il generale è “ghiotto di branzino”. Sono la sporca dozzina di Vannacci. Non hanno la decima tatuata sul polpaccio, e neppure il teschio ma lo stuzzicadenti, anche se Alessandro, 27 anni, avvisa, “la decima no, ma fai attenzione, qui i maranza girano con il machete. E zac!” Hanno trovato la parola d’ordine: la dozzina. Alle 19,30, un’ora prima che..

Il governo ha perso il volante
e la Meloni si chiude in difesa

Hanno perso il volante e i Freni. Il governo Meloni rischia di correre verso l’incidente, il fine vita, e non si intende solo la legge. Esistono due lettere che Crosetto ha spedito a Giorgetti, per sapere cosa fare sui fondi Safe, rese note solo ora da Crosetto, e sono di tono assertivo, da fine pazienza. Scrive Crosetto a Giorgetti: “Devi decidere”, se il Safe, i fondi per la Difesa che mette a disposizione l’Europa, lo chiediamo o no. Giorgetti è dell’opinione che siano prestiti, che l’emergenza sia l’energia, ma la verità è che le lettere di Crosetto, e a Meloni non dispiacciono, servono a mettergli pressione, a fare di più, per negoziare meglio in Europa. Parlerà e sceglierà Meloni, ed è orientata al sì, ma cosa accade se Giorgetti e..

Il notturno del governo Meloni ha la faccia di Adolfo Urso

È il Notturno di Meloni con Urso al posto di Chopin. È buio il Senato, piove, buio il cielo di governo, dopo la rinuncia di Freni alla Consob. Buio in sala. La sola novità importante che Meloni annuncia al Premier time è il nucleare, la legge delega, altra materia che rimanda al grigio della scoria. Vince l’opposizione, Francesco Boccia, il solito Renzi che paragona il governo alla Famiglia Addams, salvo aggiungere: “Gli unici che si dovrebbero offendere sono Morticia e Zio Fester”. Anche il corteggiamento fra Meloni e Calenda, con Meloni che dice: “Le porte sono aperte” e Calenda che si augura: “Speriamo che diventi un portone” (e una cabina di regia), ha come riflesso la legge elettorale, il Melonellum grigio cenere. È sottotono Meloni, Renzi dice “sotto botta”, tanto..

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