Sezioni Tematiche

Carmelo Caruso per Il Foglio

Vannacci e la sua dozzina
“Per Kiev serve l’atomica”

“Zelensky è un cocainomane, non vedi come tira con il naso? Si fa di coca”. E l’Ucraina? “Se fossi Putin lancerei una bella atomica e la guerra finisce. Ma sai perché Putin non lo fa? Perché a Kyiv c’è la cattedrale cara agli ortodossi”, mi dice il Barone nero Jonghi Lavarini, il fascista neo-vannacciano, prima che la figlia “Fiammetta” lo porti via: “Oggi è il suo compleanno”. Sylvie Lubamba racconta che il generale è “ghiotto di branzino”. Sono la sporca dozzina di Vannacci. Non hanno la decima tatuata sul polpaccio, e neppure il teschio ma lo stuzzicadenti, anche se Alessandro, 27 anni, avvisa, “la decima no, ma fai attenzione, qui i maranza girano con il machete. E zac!” Hanno trovato la parola d’ordine: la dozzina. Alle 19,30, un’ora prima che..

Il governo ha perso il volante
e la Meloni si chiude in difesa

Hanno perso il volante e i Freni. Il governo Meloni rischia di correre verso l’incidente, il fine vita, e non si intende solo la legge. Esistono due lettere che Crosetto ha spedito a Giorgetti, per sapere cosa fare sui fondi Safe, rese note solo ora da Crosetto, e sono di tono assertivo, da fine pazienza. Scrive Crosetto a Giorgetti: “Devi decidere”, se il Safe, i fondi per la Difesa che mette a disposizione l’Europa, lo chiediamo o no. Giorgetti è dell’opinione che siano prestiti, che l’emergenza sia l’energia, ma la verità è che le lettere di Crosetto, e a Meloni non dispiacciono, servono a mettergli pressione, a fare di più, per negoziare meglio in Europa. Parlerà e sceglierà Meloni, ed è orientata al sì, ma cosa accade se Giorgetti e..

Il notturno del governo Meloni ha la faccia di Adolfo Urso

È il Notturno di Meloni con Urso al posto di Chopin. È buio il Senato, piove, buio il cielo di governo, dopo la rinuncia di Freni alla Consob. Buio in sala. La sola novità importante che Meloni annuncia al Premier time è il nucleare, la legge delega, altra materia che rimanda al grigio della scoria. Vince l’opposizione, Francesco Boccia, il solito Renzi che paragona il governo alla Famiglia Addams, salvo aggiungere: “Gli unici che si dovrebbero offendere sono Morticia e Zio Fester”. Anche il corteggiamento fra Meloni e Calenda, con Meloni che dice: “Le porte sono aperte” e Calenda che si augura: “Speriamo che diventi un portone” (e una cabina di regia), ha come riflesso la legge elettorale, il Melonellum grigio cenere. È sottotono Meloni, Renzi dice “sotto botta”, tanto..

Le “bestie” di Giorgia Meloni:
Mosca e il decreto Sicurezza

Insieme al gas tengono riserve di sudiciume. La propaganda russa, il conduttore Solovev, attacca Meloni. Le rovescia addosso la volgarità da caverna, la accusa di aver tradito Trump, stretto accordi con Zelensky, di essere “idiota patentata” e “vergogna della razza umana”. Qualcuno vuole acquistare ancora gas da loro? La sporcizia putiniana spazza queste ore da diritto creativo sul decreto Sicurezza, il decreto che nasce e muore come le farfalle. Anche la legge elettorale sta morendo, lo dice Francesco Boccia, “è finita”, lo pensa Giulio Tremonti, anche solo per dare un vitale scossone, “mi sembra morta”. Soffia il vento dell’incidente e si strattona Mattarella. È stata Meloni a volere questo decreto, al punto da far sapere ai suoi: o così o lascio. L’unico prodotto senza dazi è la monnezza. Meloni viene..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED