Felici e scioperanti. La noia che tiene in piedi gli sdraiati
Alberto Ronchey nella sua celebre idiosincrasia ce l’aveva con quei fuoristrada che, non si capisce perché, poi stanno sempre su strada. Nel mio piccolissimo non capisco gli sdraiati che stanno sempre eretti, sempre in marcia, anche a gentile richiesta di sindacati di base o gialli, e mescolano minimalismo rivendicativo, colleganza con mamme e insegnanti, sorrisi da gita scolastica, qualche falò, anche imitativo, qualche vetrina con scarpa alla moda, esplosivi ideologismi antigenocidari e pro Pal in mobilitazzzzioni ricorrenti con quattro o cinque zeta e molti selfie, ora addirittura con l’esibizione del Tricolore. Più di recente, dopo il famoso romanzo di Michele Serra e il film al seguito di Francesca Archibugi sugli adolescenti impigriti dal divano, cose sottili di famiglia e romance psicologico del decennio passato, è venuto di moda lamentarsi della..