Il film su Tortora: dramma privato o mala giustizia?
Ma quante volte si deve ammazzare Enzo Tortora? So bene che Marco Bellocchio è un vecchio e bravo artista di cinema pieno di esperienza e talento, e so che Valerio Cappelli è un cronista culturale del Corriere irreprensibile. Eppure ieri, in combutta ma senza saperlo, hanno spezzato di nuovo, cancellandola, l’esistenza reale di un uomo, di un cittadino che fu trascinato nell’inferno della cattiva giustizia, nella prima metà degli anni Ottanta, a Napoli, e dopo la piena assoluzione seguita alla persecuzione, a una condanna grottesca e al carcere, cedette alla disperazione e alla malattia denunciando le malefatte dei suoi aguzzini. Bellocchio si trova in una situazione scomoda. La sua serie su Tortora, intitolata “Portobello” dal nome della famosa trasmissione televisiva, va in onda in coincidenza con la campagna referendaria sulla..