Il finto giornalismo di Ramucci
L’avanspettacolo come scoop
Di Sigfrido e dei suoi amichetti e amichette Totò farebbe un indimenticabile pasticcio di farsa e avanspettacolo. In mancanza del grandissimo comico, è lui stesso a farsi pasticcio professionale, umano, autobiografico, ungendosi di ridicolo anche come spalla di sé stesso, insieme Totò e Peppino, un purissimo Camillo Mastrocinque, un titolo perfetto: La banda degli onesti. Una volta al Foglio, quando ero ancora direttore, dunque tanti anni fa, mi venne a trovare Milena Gabanelli, piacentina, una donna rigida e interessante, un esemplare prima Rai e poi Corriere di giornalismo investigativo piuttosto rigoroso e documentato. Voleva rassicurarmi sul suo metodo di lavoro, ma con molta dignità e senza chiedere assolutamente niente (probabilmente avevamo sfruculiato la sua trasmissione, Report). Mi fece una buona impressione la sua disinteressata freddezza, il puntiglio professionalista, pur non..