Meloni non va da Trump,
anzi sì, forse solo un po’
di Giulio Ucciero per Huffington Post
Anche quando arriva il giorno delle scelte inequivocabili, Giorgia Meloni s’affanna alla ricerca di una posizione mediano ormai sterile. Dire di sì all’invito di Donald Trump a partecipare all’inaugurazione del Board of Peace, sebbene come “osservatore”, poiché una partecipazione piena è vietata dalla Costituzione? Dire di sì, e mettersi contro il vento europeo, dopo le parole anti-Maga di Friedrich Merz a Monaco, e l’avvio di un’ipotesi di collaborazione franco-tedesca, più il Regno Unito, sulla deterrenza nucleare? Dire di sì, dopo avere mancato – sempre posizione mediana – la Conferenza sulla sicurezza per non dovere scegliere fra gli Usa e la Ue? Dire di no, e recuperare il possibile su Berlino, Londra e Parigi, ossia i volenterosi della difesa, ma fare un bel dispetto a Trump? Dire di nì, e cioè..