Armani. Come la bolgia delle chiacchiere fiacca la memoria

Soprattutto, niente pettegolezzi: il defunto ne aveva orrore. Quando la barca dell’amore si infranse contro lo scoglio della vita quotidiana, come reca il biglietto d’addio, il suicida Majakovskij chiese di morire in pace e affidò al governo moglie e amante. Attività lodevole in sé, oggi impossibile, trapassare senza gli scossoni dell’overtourism funebre. L’applauso ai funerali. Il torrente in esondazione dei commenti. Si è Re o Maestro di qualche cosa. Come per il grande Armani, si è disciplina e amore e onore nazionale. Se poi ci sia di mezzo una copertina di Time e la fama mondiale, che guaio. Baudo e Fede sono stati salvati dalla provincia nazionale, e anche intorno a loro però si è scatenata una guerricciola di ricordi, di mezze verità, di falsi sfrontati, di eulogie mal preparate...

Mattarella a Cernobbio
duro contro le big tech

"Il mondo ha bisogno dell'Europa. Per ricostruire la centralità del diritto internazionale che è stata strappata. Per rilanciare la prospettiva di un multilateralismo cooperativo. Per regole che riconducano al bene comune lo straripante peso delle corporazioni globali - quasi nuove Compagnie delle Indie - che si arrogano l'assunzione di poteri che si pretende che Stati e Organizzazioni internazionali non abbiano a esercitare", dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel videomessaggio inviato al Forum Teha di Cernobbio. Continua su Huffington Post

Sicilia. L’opera buffa di un governo che finge di governare

Tra dieci anni, nel 2035, percorrerò il Ponte sullo stretto. Continuo ad esserne certo malgrado quegli impiccioni degli americani stiano tentando di mettere i bastoni tra le ruote della più grande opera del mondo che Salvini regala al futuro dell’Italia e in particolare a quello del Mezzogiorno. Sono anche certo che, rientrando in quel 5% di spesa militare al quale ci siamo impegnati, l’opera renderà più agevole la difesa dei sacri confini della Patria. Ci spero anche perché se questa ipotesi di “contabilità creativa” dovesse passare superando l’ostilità della NATO, il concetto di infrastruttura strategica potrebbe estendersi ad altre meno importanti e tuttavia utili per respingere il nemico. Perché non dovrebbe essere ritenuta strategica e pertanto totalmente rifatta la strada che collega Sciacca al mio paese? Le cento curve che..

Addio al grande Giorgio Armani:
ha creato un impero della moda

È stato il sarto che ha insegnato al mondo il valore della sottrazione, l’imprenditore che ha trasformato un’estetica personale in un impero globale, il perfezionista che non ha mai smesso di chiedere di più a se stesso. Giorgio Armani è morto oggi a 91 anni, nella capitale della moda di cui è stato Re. La sua storia comincia a Piacenza, l’11 luglio 1934, in una famiglia semplice. Era il secondo di tre figli. Il padre, Ugo, trovò lavoro dapprima alla Federazione del Fascio e poi in un’azienda di trasporti. La madre, Maria, affrontò invece fin da bambina il peso dei sacrifici: “Quando mia nonna morì di spagnola lei era ancora piccola, ma dovette ugualmente prendersi cura di una nidiata di ben undici fratelli”, ricordava Armani. Continua su Huffington Post

Lega. Lo scialacquone Salvini contro i rigori di Giorgetti

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti incassa i complimenti di Christine Lagarde, che lo indica persino come modello ai francesi alle prese con i conti pubblici, e fa i conti con la Bce e con i mercati. Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, invece, fa i conti con i sondaggi, segue l’agenda elettorale e si affida ai consigli economici di Claudio Durigon. L’uno misura i decimali del pil, l’altro i decimali del gradimento. L’uno guarda i rendimenti dei titoli di stato, l’altro le ricerche su Google Trends. Stanno nello stesso governo, siedono allo stesso tavolo, ma parlano due lingue diverse. Ieri pomeriggio, per dire, si è tenuta una riunione, voluta da Salvini, con un obiettivo preciso: cucinare un pacchetto di proposte economiche della Lega da esibire almeno fino alle..

Amata per due ore davanti ai pm
respinge ogni accusa di corruzione

E' durato poco più di due ore l'interrogatorio dell'assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, indagata dai pm di Palermo per corruzione in concorso. Amata ha risposto alle domande dei magistrati Fusco e De Benedittis. L'indagine, in cui è coinvolta anche Marcella Cannariato, moglie del patron di Sicily By Car Tommaso Dragotto, è un filone della maxi inchiesta sui contributi regionali che ha come protagonista più noto il presidente dell'Ars di Fratelli d'Italia Gaetano Galvagno, anche lui accusato di corruzione. Tra gli episodi contestati alla Amata l'assegnazione di finanziamenti a una fondazione riconducibile alla Cannariato che, in cambio, avrebbe assunto il nipote dell'assessora nella società che dirige, la A&C broker. Secondo quanto ricostruito da Riccardo Lo Verso su Live Sicilia, l’assessora ha respinto ogni accusa di corruzione. Avrebbe dato per scontato..

Gimbe certifica il fallimento

Penultimo posto fra le regioni. Crollo di 11 punti rispetto al 2023. Malissimo su prevenzione e assistenza territoriale

Il Sanchez di Spagna che alla nostra Elly piace finto

Esiste Pedro Sánchez, quello vero. E poi c’è il Pedro di Elly Schlein. Quello che verrà tirato fuori già oggi, o domani, o comunque sul palco di una delle tante feste dell’Unità che la segretaria del Pd si appresta ad aprire. Il primo Sánchez, in carne e ossa, governa la Spagna facendo i conti con giudici che indagano per corruzione la moglie e il fratello, e ai quali ieri ha risposto come faceva un tempo Silvio Berlusconi: “Ci sono magistrati che fanno politica”. Il secondo Sánchez, invece, è un ologramma tutto italiano, un’invenzione da conferenza stampa, da palco delle salamelle. Il leader che non sbaglia mai, progressista senza compromessi, pacifista e a favore dei diritti, simbolo di una sinistra che in Italia sembra riuscire a immaginarsi vincente soltanto se impersonata..

Addio a Emilio Fede
il destriero del Cavaliere

"Per tutti, qui, sono il direttore, ma si rivolgono a me con affetto, amicizia. Non ossequio", diceva Emilio Fede in una delle ultime interviste rilasciata a Libero in cui raccontava della sua nuova quotidianità in una struttura dove nell'ultimo anno della sua vita aveva risieduto. Per necessità, dovuta all'età e alle ripetute cadute che avevano convinto sua figlia Sveva a trasferirlo in una Rsa, ma forse anche un po' per solitudine: "Ho appena compiuto 94 anni, sono vicino ai 100: un bel traguardo. In questa struttura mi trovo bene perché ci sono rapporti umani veri. Ho riscoperto l’importanza dell'affetto: il vero potere è avere l'affetto degli altri", confidava, aggiungendo che il sogno più grande era "di arrivare al più presto accanto a mia moglie" (Diana De Feo, scomparsa nel giugno..

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