La Meloni è tornata a Palazzo Chigi
Queste le spine del suo autunno

Giorgia Meloni sembra aver smarrito la buona stella. Dopo quasi due anni trascorsi a palazzo Chigi con il favore degli astri, alla premier in questa torrida estate va tutto storto. O quasi. Antonio Tajani, dopato da Pier Silvio e Marina Berlusconi, si è trasformato nell’Incredibile Hulk. Muscoli gonfiati e grinta rabbiosa: quello che non t‘aspetti dal campione della grisaglia. Matteo Salvini, diventato emulo di chi voleva l’emulasse (il generale Roberto Vannacci), a settimane alterne è affetto dall’insidioso virus del Papeete foriero di disastri per amici e alleati. E, come se non bastasse, c’è l’inedito del cortocircuito sentimental-politico: la sorella d’Italia, Arianna, ha annunciato di aver mollato il marito Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura. Con un problema non da poco nello schema familistico delle Meloni: a chi toccherà adesso il ruolo di..

Mariti licenziati. Le femministe del Pd imparino dalle Meloni

Le femministe del Pd dovrebbero iscriversi a Fratelli d’Italia, o frequentare casa Meloni. Ai compleanni, per dire, festeggiano solo loro tre. Le due sorelle, Giorgia e Arianna, con la mamma Anna. Niente fidanzati né mariti, mai. Nessun maschio. Da sempre. E’ consuetudine famigliare. Perché il matriarcato in casa Meloni è un fatto acquisito con la naturalezza allegra dei fenomeni naturali: è così e basta. Semplicemente. Un sistema di equilibri spiccioli sedimentato negli anni, coltivato senza orgogli luciferini e diventato abitudine, tradizione appunto. Così adesso che anche Arianna, la luogotenente e sorella maggiore, ha “licenziato” il marito ministro (e gaffeur) proprio come Giorgia, la presidente e sorella minore, aveva già fatto con il compagno giornalista (e gaffeur), l’uno lasciato con un post sui social e l’altro con una intervista al Foglio,..

Cinque stelle, Conte e Grillo
sono già alle carte bollate

Scissione? "Non vedo questo rischio". Il leader M5s, Giuseppe Conte, liquida così in una intervista a Repubblica l'ipotesi che lo scontro nel suo movimento arrivi a conseguenze estreme. "Abbiamo avviato un processo costituente inarrestabile" spiega. Quanto alla reazione di Beppe Grillo, Conte ricorda che "ha assunto precisi impegni contrattuali che lo obbligano a non sollevare mai questioni sull'utilizzo del simbolo da parte del Movimento, che peraltro è già stato modificato più volte ed è registrato a nome dell'associazione del Movimento 5 Stelle e non di singole persone". Continua su Huffington Post

Bersani non si piega a Vannacci
“Scusarmi? Prima lo faccia lui”

L’offerta di Roberto Vannacci non scompone Pierluigi Bersani. “Ritiro la querela se mi chiede pubblicamente scusa. E se le scuse devono essere associate ad una donazione a un'associazione di militari e poliziotti vittime del dovere”, dice l’ex generale, interpellato dall’Agi. Ma l’ex segretario del Pd non sembra interessato all’offerta. Anzi, Bersani rilancia: “Quando Vannacci avrà chiesto scusa a ebrei, femministe, omosessuali, neri e a tutti gli ‘anormali’, del mondo avrà anche le mie scuse”, gli risponde a stretto giro. La singolar tenzone tra l’esponente del Pd e l’europarlamentare della Lega si dispiegherà dunque in tribunale, nonostante Vannacci abbia confessato che avrebbe preferito il duello, come usava un tempo. “L’avrei battuto, ma non avrei infierito sul suo corpo”. Anche in questo caso la risposta di Bersani è stata sul filo dell’ironia...

Al Centro bolle una federazione
Cuffaro ritorna in parlamento

Totò Cuffaro potrebbe rientrare in Parlamento (non in prima persona). Lo riferisce l'edizione odierna del Fatto quotidiano, secondo cui il segretario nazionale della DC, intende dare il proprio contributo alla nascita di una nuova forza politica di centro che aggregherebbe alcuni esponenti già presenti a Montecitorio e Palazzo Madama. I protagonisti dell’operazione, oltre all'ex governatore siciliano, sarebbero il segretario di Noi Moderati Maurizio Lupi (col quale Cuffaro ha stretto un patto alla vigilia delle Europee, facendo confluire i voti della Dc su Massimo Dell'Utri, nella lista di Forza Italia); Gianfranco Rotondi, con cui il rapporto è tornato sereno dopo la disputa sul simbolo; e il solito Lorenzo Cesa, che qualche mese fa aveva siglato un accordo con la Lega di Matteo Salvini, facendo rinascere il gruppo dell'Udc a Montecitorio e..

La verità non vince sul complottismo. Conrad, aiutaci tu

Che il rapporto con la realtà oggettiva, tangibile, testimoniata, addirittura vista e filmata, sia oggi inquinato dal preconcetto ossessivo, dallo schema ideologico, è una cosa ormai risaputa e perfino ovvia tanto diffuse e incontrovertibili ne sono le prove. L’ultima è quella della reazione complottista alla tragedia di una grande barca, il Bayesian, affondata durante un tornado a trecento metri dalla costa siciliana. Si scava nella biografia di Mike Lynch, imprenditore del tech e dell’intelligenza artificiale il cui corpo incastrato in cabina è stato appena ripescato, dopo quello di altri suoi ospiti “eccellenti”, a oltre cinquanta metri di profondità. Compaiono connessioni, i rapporti eventuali con i servizi segreti di imprese specializzate nei dati, che dei servizi sono le banche di base, le imprese di Lynch. In quasi perfetta sincronicità era morto..

E’ lite per lo Ius scholae

Tajani insiste sulla riforma della cittadinanza e la Lega pubblica un video in cui Berlusconi si dice contrario

M5s. Così il trasformista Conte ha spento il guru Grillo

Beppe Grillo lo chiama “mago di Oz”, re degli imbonitori, equilibrista e campione della capriola. Lo rimprovera d’incoerenza, forse persino di trasformismo. Mentre lui, Giuseppe Conte, che vuole inaugurare un nuovo Movimento e una costituente, risponde che “già altre volte il simbolo del M5s è cambiato così come la regola dei due mandati”. E raccontano che l’ex presidente del Consiglio non sia stupito né scandalizzato dall’incursione di Grillo, perché lo conosce (“Beppe ha capito che Conte ora si prende il M5s per sempre”) e già l’aveva affrontato, il vecchio comico, settimane fa in privato, a Roma, sulla terrazza dell’Hotel Forum: le bizze, gli umori, i furori e le battute contundenti (“Conte è perfetto per la politica, quando parla non si capisce niente”). Ma che Grillo lo rimproveri di essere un..

Toti, Spinelli e la diga di Genova
Indaga pure la procura europea

C'è una svolta nell'indagine della procura europea sull'appalto per la costruzione della nuova Diga di Genova, la maxi opera finanziata con i fondi del Pnrr per un valore di un miliardo e 300 milioni. I pm Stefano Castellani e Adriano Scudieri indagano per turbativa d'asta con danno agli interessi finanziari della Ue. I due procuratori europei hanno incaricato il nucleo di polizia economica finanziaria della Gdf di Genova per gli approfondimenti investigativi. Da Genova è stata trasmessa l'intercettazione del 21 settembre 2021 tra Giovanni Toti e l'imprenditore Aldo Spinelli: "Sappiamo già chi la fa". Continua su Huffington Post

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