Sì è scritto che Giuseppe Conte “ha fatto da sponda” a Giorgia Meloni contro la socia e alleata del centrosinistra, Elly Schlein. L’occasione era l’ormai famoso invito rivolto alla segretaria del Pd per la festa di Fratelli d’Italia, Atreju. Un lungo tira e molla: vado solo se faccio un dibattito one-to-one con la premier. Allora ci deve essere anche Conte, perché non sappiamo chi sia il capo del centrosinistra mentre sappiamo benissimo chi è al vertice del centrodestra. Allora se volete Conte, ci deve essere anche Salvini e facciamo una discussione tra coalizioni (e in quel caso dove mettiamo Fratoianni e Bonelli? E Tajani? E Lupi?).
E comunque Conte è pronto, “io sono disponibile”. Per farla breve e senza tornare su riflessioni già fatte (ottimo De Angelis sulla Stampa), la matassa si è ingarbugliata al punto che non era più possibile districarla. Dibattito saltato, ed era prevedibile. Il mondo va a rotoli, tra guerre guerreggiate e conflitti commerciali, ma noi fingiamo di appassionarci a queste bazzecole. Continua su Huffington Post


