C’erano una volta i reverendissimi cardinali, principi di Santa Romana Chiesa, che benedicevano il popolo dei credenti. Ora ci sono i leader di partito, come Antonio Tajani. Il segretario di Forza Italia è sceso in Sicilia con l’aspersorio tra le mani. Ha spruzzato un po’ di acqua benedetta sui diaconi azzurri di Catania; poi ha raggiunto Palermo per la celebrazione di un pontificale, a Palazzo d’Orleans, col presidente della Regione e infine ha fatto tappa al Politeama per un bagno di folla con i fedelissimi e i convertiti. E’ ripartito subito dopo per Roma, ossequiato dalle genuflessioni delle confraternite più autorevoli. Tutto qui. Quella che doveva essere una missione chiarificatrice tra le fazioni di Forza Italia si è risolta in una liturgia cardinalizia. Sulla questione morale e sulle faide che paralizzano il governo della Sicilia nemmeno una preghierina.


