Dopo Giorgia Meloni, dopo Elly Schlein e dopo Matteo Salvini è arrivato in Sicilia anche Antonio Tajani, vice premier e segretario di Forza Italia. La sua è stata una visita cardinalizia: per evitare di sporcarsi i piedi ai bordi della frana di Niscemi o sulle spiagge devastate dal ciclone, ha preferito le stanze di Palazzo d’Orleans dove ha incontrato gli imprenditori che hanno prodotti da esportare e ai quali il responsabile della Farnesina ha promesso ampi sostegni. Soprattutto soldi. Che si aggiungono, va da sé, ai milioni di euro che Schifani e Tamajo da tre anni distribuiscono a ogni tipo di impresa. Certo, i danni ci sono stati e i ristori aiutano, in alcuni casi, a sopravvivere. Ma è possibile che questo governo sappia solo distribuire moneta e non pensi mai a una riforma o a un progetto di ampio respiro che metta la Sicilia a riparo dai suoi flagelli?


