Vito Riggio era un amministratore esperto, colto e soprattutto per bene. Era perciò incompatibile con un governo che aveva eletto l’Innominato a guida spirituale per districarsi tra gli scogli perigliosi della legge e della legalità. Difatti il presidente Schifani – con la sudditanza del sindaco Lagalla – lo ha fatto subito fuori e al vertice dell’Aeroporto di Palermo ha piazzato un suo fedelissimo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Se un passeggero ha la fortuna di finire per l’imbarco al piano superiore ha ancora la possibilità di sopravvivere. Ma se è così sfortunato da affidarsi a una compagnia di sventura come Ryanair, viene gettato nell’inferno del piano terra per essere travolto da un carnaio soffocante, immorale, indecente. Mentre Schifani, va da sé, arma una tortilla in sala vip perché gli è stato servito un cornetto non sufficientemente caldo.