Un album di famiglia lungo 80 anni, un po’ in bianco e nero e un po’ a colori. Sergio Mattarella accoglie per l’undicesima volta gli italiani al Quirinale per gli auguri di un buon anno nuovo e li accompagna nel racconto della storia della Repubblica che il prossimo 2 giugno festeggerà il suo ottantesimo anniversario. Esortando ognuno a contribuire per quanto può a dare un futuro al Paese, a cominciare dai giovani che saranno i veri protagonisti del futuro.
Pochi gli accenni all’attualità italiana e internazionale, quel che aveva da dire in proposito l’ha detto nelle scorse settimane, quello di fine anno è un discorso rivolto ai cittadini riuniti in attesa del cenone. E, come si è capito dalle polemiche che hanno cercato di lambire anche il Quirinale e i suoi consiglieri nell’ultimo mese, l’anno che verrà sarà ad alta tensione, tra referendum costituzionale sulla giustizia e riforma della legge elettorale: il presidente si tiene alla larga da spunti di scontro, l’occasione per pochi e mirati interventi ci sarà più avanti, se necessario, sapendo che i protagonisti della politica sono distanti dal Colle, mai come in questo undicesimo anno di Presidenza. Continua su Huffington Post
Qui il discorso integrale del Capo dello Stato


