Il governo si divide sull’obbligo vaccinale

ENRICO LETTA POLITICO

Superato lo scoglio dell’estensione del Green pass (sul trasporto pubblico) e modificate le regole sulla quarantena, il governo torna a rimuginare sull’obbligo vaccinale, che alcune componenti della maggioranza, su tutti il Pd di Enrico Letta, vorrebbero imporre. Sulla gestione del covid in Italia, “il governo sta facendo bene, approvo totalmente le misure discusse in cabina di regia e penso che ora bisogna prepararsi al passo successivo, cioè l’obbligo vaccinale e il ritorno allo smart working”, ha detto in un’intervista a Repubblica il segretario del Pd. Il quale nega che sia stato un errore riportare le persone al lavoro in presenza a partire da questo autunno :”Non credo. La situazione – osserva – allora giustificava la decisione, Omicron è una novità non prevedibile. Ma ormai sappiamo che con lo smart working si può mantenere viva l’economia”. La posizione di Forza Italia traballa, anche se si tenta di tenere unito il centrodestra su un tema assai delicato. Da qui la dichiarazione del ministro Gelmini: “Mi fido di Draghi quando dice di volere estendere il super Green Pass ai lavoratori. Il ragionamento di Letta sull’obbligo di vaccino temo sia opportunistico, mira a spaccare il centrodestra, mentre Draghi non vuole creare problemi alla produzione. E quindi si tratta di discutere con le associazioni datoriali, con Bonomi. Vedremo nelle prossime settimane, ci ragioneremo. Tuttavia siamo favorevoli sia all’obbligo vaccinale che al Super Green Pass per il lavoro”.

Enrico Ciuni :

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