Ismaele La Varvera che, prima di diventare deputato era uomo d’inchiesta e di spettacolo, dice che la vera opposizione è la sua. Passa con disinvoltura dalle interrogazioni alla burla, dal discorso “di ampio respiro” alle supercazzole distribuite ai talk-show di Formigli o di Giletti. Poi c’è Cateno De Luca, un po’ guitto e un po’ quinta colonna di Schifani. Ora, a quanto pare, è nella fase in cui vorrebbe riunire attorno a sé uomini e partiti interessati a liberare la Sicilia dalla tirannia del centrodestra. Ma i Cinque Stelle non si fidano perché l’ex sindaco di Messina non si è ancora purificato dalle contaminazioni contratte nei colloqui ravvicinati con Palazzo d’Orleans. Tutto questo mentre il Pd, che potrebbe essere la forza egemone del cosiddetto campo largo, è impigliato in una lotta interna che nessuno riesce a placare. Nemmeno Elly Schlein. Allegria.


