Il Palermo celebra il ritorno in C

Il Palermo calcio è pronto a tornare fra i professionisti. L’inferno della D potrebbe esser durato appena una manciata di mesi, ed è costato meno fatica del previsto. L’incedere della pandemia e l’assenza delle necessarie condizioni di sicurezza, infatti, ha convinto la Lega Dilettanti a cristallizzare i risultati della stagione in corso: questo vuol dire che non si giocherà più e che le prime in classifica di ogni girone otterranno la promozione diretta in C. Il Palermo che conduceva la classifica del gruppo I praticamente dalla prima giornata, aveva accumulato sette punti di margine sul Savoia. Per l’ufficialità bisogna attendere la ratifica del Consiglio federale della Figc.

Ma in questo modo il Palermo potrà programmare la prossima stagione con il necessario anticipo, anche se non è del tutto chiaro che tipo di competizione attende la squadra rosanero. Il blocco dei campionati (l’attuale Serie C dovrebbe riprendere, Covid permettendo, direttamente da playoff e playout) potrebbe portare numerose società verso il baratro del fallimento, e il campionato 2020-21 potrebbe cambiare format. Nulla toglie alla bellezza del verso: il Palermo sarà promosso e in questo modo potrà rispettare le scadenza imposte dalla coppia di proprietari, Dario Mirri e Tony Di Piazza, che hanno calcolato un investimento triennale da 15 milioni per tornare in Serie B. Al termine di questa primavera turbolenta, mancherà l’ultimo gradino.

In C, però, bisognerà cambiare il telaio della squadra. Come riportato ieri dal Corriere dello Sport, infatti, Mirri e l’ad Sagramola hanno già salutato il tecnico Rosario Pergolizzi, che al di là della classifica quest’anno non ha impressionato. La decisione di separarsi dovrebbe essere formalizzata durante il Consiglio d’amministrazione di martedì prossimo. Il tecnico ha raggiunto la famiglia ad Ascoli dopo una stretta di mano con i dirigenti. E’ un addio senza rimpianti, dopo appena dieci mesi di convivenza. Al suo posto di fa il nome di Fabio Caserta, attuale tecnico della Juve Stabia ed ex centrocampista del Catania (e per un anno dello stesso Palermo). In generale, però, andrà rivista l’impalcatura del gruppo, che in alcuni momenti della stagione ha un po’ faticato ad imporsi, soprattutto lontano da casa.

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