Il Palermo è una macchina da guerra

Tre vittorie di fila, cinque nelle ultime sei gare. Non può essere un caso. Il Palermo sembra aver trovato, finalmente, la strada giusta. Il successo per 3-0 sulla Paganese consolida un ottimo momento di forma per i rosanero, che hanno ricucito a -1 sul Bari capolista (che però ha una partita in meno: oggi ad Andria). Ma quello che conta è esserci. La seconda posizione in classifica, ottenuta ieri grazie ai gol di Fella, Brunori e Valente, vale quanto pesa. Significa aver abbandonato la fase d’iniziale incertezza, e lo spauracchio di un’altra stagione anonima, e aver trovato una propria dimensione in questa Serie C che al popolo rosanero comincia a stare stretta. Il tecnico Filippi, che a inizio stagione era finito sulla graticola per alcune scelte, si gode il momento ma prova a rimanere con i piedi per terra: “Oggi dire cosa manca a questo Palermo viene difficile – ha commentato dopo la gara del ‘Barbera’ -. Ho una squadra che lavora bene, completa e che si sacrifica. Oggi avevo 24 leader in campo. Tutti devono essere parte integrante del gruppo. Abbiamo fatto bene come in altre gare, ma ogni partita ha la sua storia”.

“Siamo partiti forte – ha aggiunto -. Mi piace che ci impossessiamo subito della partita, non sempre ce lo permettono. Le giornate passano e i giocatori si conoscono sempre meglio. Questo è un gruppo nuovo e la conoscenza è importante. Oggi abbiamo notato l’affiatamento tra gli attaccanti o il contributo di Valente e Dall’Oglio. La cosa importante è l’equilibrio: sempre testa alla gara senza assentarci, cosa che magari ci capitava”. Restano da sistemare alcune questioni fuori dal campo, che pesano sulla solidità del futuro. Soprattutto societario. L’eterna querelle fra Mirri e Di Piazza verrà archiviata dal tribunale di Catania, che deciderà sulla ‘liquidazione’ dell’ex socio. Poi il proprietario di Damir e attuale presidente della squadra potrà scegliere se completare la cessione a un fondo inglese per garantire nuova liquidità. Ma nel frattempo ai tifosi restano i risultati sul campo. Che è già una piacevole novità da qualche tempi a questa parte.

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