Il trash, ultimo rifugio di De Luca

Quale abbinamento migliore per la domenica in prime time? Ieri il sindaco di Messina, Cateno De Luca, è stato ospite in collegamento con Barbara d’Urso: i due hanno parlato dei droni che vagano per i cieli di Messina; delle mascherine personalizzate con il simbolo della Trinacria; e delle uova raccolta in campagna dalla madre, dove alloggiano dodici galline e otto caprette. Dieci minuti di trash allo stato puro per accrescere l’ego di Cateno e permettere a Barbarella di farsi un nuovo amico.

“Da adesso, sullo Stretto si passa alle nostre condizioni”. Cateno De Luca è stanco di subire. E dopo l’ennesimo controllo sulle auto sbarcate da Villa San Giovanni, che si è protratto per tutto il pomeriggio di ieri, il sindaco di Messina ha deciso di emanare una nuova ordinanza che prevede – per chi voglia attraversare lo Stretto – una prenotazione on line all’indirizzo www.sipassaacondizione.comune.messina.it. Le disposizioni saranno attive da mercoledì 8 aprile. Tale ordinanza sindacale è stata comunicata al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Interno, della Salute, delle Infrastrutture, a Presidente della Regione Siciliana, al Prefetto e Questore di Messina, alle forze dell’ordine, alle compagnie di navigazione sullo Stretto e a tutti i Sindaci siciliani.

“Mi sono stancato di implorare il Governo nazionale e regionale affinché si introduca un database che permessa l’accesso controllato in Sicilia. Non è possibile continuare a fare i sordi a delle richieste sensate – ha detto De Luca – A loro gli dico: basta con gli sbarchi indiscriminati. Da mercoledì prossimo, a Messina non si entra più senza un nostro Nulla Osta. Me ne frego se il Ministro dei Trasporti o il Viminale non agiscono, me ne frego se il Presidente Musumeci rifiuta ogni mio invito ad adottare, per il bene dei suoi corregionali, un sistema di controllo capillare e verificabile. Non vogliono agire? Lo faccio io. Sul mio territorio, le modalità di accesso le stabilisco io. Schiererò il mio esercito e bloccherò il transito se non in linea con la nostra ordinanza. Dico basta alle prese in giro istituzionali. Quando sono stato attaccato dal Ministro Lamorgese, mentre con la mia polizia municipale sullo Stretto bloccavo gli irregolari, dov’era Musumeci, il quale non faceva e continua a non fare nulla per regolarizzare il passaggio sullo Stretto? Da adesso, chi non rispetta queste procedure non potrà attraversare il territorio comunale, sarà sanzionato e rispedito indietro”.

Di fatto, con tale ordinanza, chiunque intenda entrare in Sicilia dal porto di Messina, sia a piedi che su mezzi di trasporto, deve registrarsi almeno 48 ore prima dell’orario di partenza, al sistema di registrazione on line. Chiunque voglia oltrepassare lo Stretto dovrà dunque inserire in tale sistema informatico i propri dati personali, autorizzando il comune a trattarli per i controlli; inserire le motivazioni dello spostamento, con in allegato la documentazione a supporto, dichiarare di aver informato il sindaco del comune di destinazione dove osservare il periodo di quarantena. In seguito, si attenderà che dal comune di Messina, previa valutazione, sia rilasciato il Nulla Osta del Sindaco. Per i pendolari la registrazione è richiesta solo la prima volta. A tali viaggiatori sarà consegnato un code-pass con il quale potranno imbarcarsi anche per le volte successive, senza ulteriori registrazioni o prenotazioni.

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