La professoressa Daniela Baglieri è il nuovo assessore del governo regionale. L’ha nominata nel pomeriggio di oggi il presidente Nello Musumeci, in rappresentanza dell’Udc. La Baglieri prende il posto del dottor Alberto Pierobon, che ha rassegnato le dimissioni nelle mani dello stesso governatore. «L’assessore Pierobon – evidenzia il presidente – ha completato il mandato che gli avevo affidato, in qualità di tecnico, quando l’ho chiamato in Giunta: predisporre il disegno di legge sulla riforma dei rifiuti ed il definitivo Piano regionale dei rifiuti. Lo ha fatto con competenza, tenacia e trasparenza, proprio secondo le linee che gli ho indicate al momento del suo insediamento. Lo ringrazio per l’importante apporto fornito e spero di poter contare, nel futuro, su consigli e suggerimenti. Alla professoressa Baglieri, donna di alto profilo culturale, rivolgo l’augurio di buon lavoro».

“Come richiesto dal Presidente – aveva scritto Pierobon sui social, questa mattina – ho rassegnato le mie dimissioni da assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità. Ringrazio il Presidente per l’opportunità che mi ha concesso e rivolgo, a lui e a chi prenderà il mio posto, tutti gli auguri di un buon lavoro”. Ieri l’ultima riunione di giunta per congedarsi dai colleghi.

La Baglieri, ordinaria dell’Università di Messina, ha rivestito l’incarico di presidente della Sac (la società di gestione dell’aeroporto di Catania) durante l’era Crocetta, voluta anche da Beppe Lumia. Era vicina al Pd e tuttora è molto amica del rettore Pietro Navarra, deputato nazionale. Ma negli ultimi tempi sembra aver virato al centro, laddove osano i renziani. La sua amicizia con Beppe Picciolo, tra i sostenitori dell’asse Sicilia Futura-Italia Viva, è cosa nota. Baglieri potrebbe essere un gancio per accaparrarsi i favori di un’area molto ostile al governatore nella prima parte di legislatura, ma che nell’ultimo periodo – in parte – si è riavvicinata. Nicola D’Agostino, il capogruppo di Iv all’Ars, ad esempio non ha votato la mozione di sfiducia nei confronti di Ruggero Razza. E guarda con interesse al grande centro più che all’esperimento giallorosa che gli viene da sinistra.

Baglieri si ritroverà fra le mani una patata bollente. Il dipartimento all’Energia, negli ultimi anni, è stato un terreno ostile per chiunque. A causa delle infiltrazioni di faccendieri senza scrupoli, come nel caso di Paolo Arata (socio in affari del re dell’eolico, Vito Nicastri) e di funzionari infedeli, come Gianfranco Cannova, arrestato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla condanna di Mimmo Proto (della Oikos, società che gestisce l’immensa discarica di Motta Sant’Anastasia).

Barbagallo (Pd): “Nomina arriva a poche ore da discussione ricorso PD al Tar”

“Auguriamo buon lavoro a Daniela Baglieri, neo assessora regionale all’Energia. E certamente non possiamo non sottolineare che Musumeci ha adottato questa scelta sul filo di lana: proprio domani è infatti in programma la discussione del ricorso al Tar del PD Sicilia contro una giunta tutta al maschile”. Lo dichiara il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo. “Poco cambia: una mossa tutta politica dettata da giochi di poltrone interni alla maggioranza di centrodestra ma che – aggiunge – non risolve né la questione della parità di genere né l’assoluta inadeguatezza di un governo che si muove in modo improvvisato senza dare risposte concrete – conclude – alle tante emergenze in atto in Sicilia”.