Non bastava l’imbroglio di Cannes, dove il Balilla ha organizzato una faraonica mostra fotografica e ha consegnato quasi tre milioni di euro a un avventuriero lussemburghese che gli ha venduto diritti sul festival cinematografico che non aveva. Non bastava lo scempio di SeeSicily e lo sperpero di oltre trenta milioni per la gloria – politica, va da sé – della corrente turistica di Fratelli d’Italia. Ora è esploso anche il bubbone dei contributi per lo spettacolo, assegnati dal tragico assessorato al Turismo alle solite confraternite composte da faccette nere. Forse è arrivato il tempo di dire basta. Ma alla Regione non c’è un presidente in grado di battere i pugni sul tavolo. C’è Schifani. Che ancora non si è ripreso dalla sbornia di ritrovarsi, per grazia ricevuta, al centro di Palazzo d’Orleans e vuole godersi per cinque anni la festa. Meglio tagliare nastri.