Una visita quasi a sorpresa, senza il coinvolgimento diretto del presidente della Regione e del Ministro per la Protezione Civile. Ieri la premier Giorgia Meloni è arrivata a Niscemi in solitaria, lasciandosi alle spalle settimane di polemiche per l’evento franoso che ha flagellato la città nissena. Lo ha fatto in compagnia del Capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, nominato anche commissario per l’emergenza. Un posto che sembrava spettasse a Renato Schifani, che invece è stato esautorato. E pure Musumeci, che ha provato a tirarsi fuori da qualsiasi responsabilità interpretando la parte dell’uomo perbene e integerrimo, è stato avvertito della visita di Meloni a cose praticamente fatte. Se ne stava a Roma come Schifani, volato nella Capitale per una serie di impegni istituzionali. Negli ultimi giorni la querelle con Palazzo Chigi ha riguardato l’esatta comunicazione dell’ammontare dei danni provocati dal ciclone Harry: 741 milioni secondo la Regione, almeno in prima istanza.
Meloni, a Niscemi, ha annunciato l’arrivo di fondi per 150 milioni per il comune sconvolto dalla frana. “Niscemi è il comune più monitorato d’Europa – ha detto questa mattina, durante la seconda visita nel comune in provincia di Caltanissetta la premier – Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili”.
La premier ha annunciato anche la nomina per Niscemi di un commissario straordinario, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, parlando del decreto legge in arrivo. “Mercoledì in consiglio dei ministri sarà approvato il decreto su Niscemi. Prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività” ha detto Meloni spiegando che “il decreto si occupa in generale della questione dell’alluvione che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia e di Niscemi. Distinguendo le due questioni. Per Niscemi c’è lo stanziamento specifico di 150 milioni di euro. Il resto del decreto vale per tutte e tre le regioni coinvolte dal problema alluvionale. Sul resto del decreto prevediamo diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi, indennizzi e sostegni per le attivita’ economiche coinvolte particolarmente per quanto riguarda l’agricoltura”.
“C’è la sospensione dei tributi – ha continuato – col pagamento rimandato a ottobre. Ci sono ammortizzatori sociali sui quali sta lavorando il ministero del Lavoro sia per i lavoratori dipendenti che autonomi. Ci sono i ministeri che hanno messo 170 milioni di euro per i vari settori. Tutto in raccordo coi presidenti delle tre Regioni. Abbiamo parlato col sindaco e coi vari comitati dei cittadini di Niscemi per cercare di avere da loro elementi. Vorremmo che fosse partecipato il confronto che poi porterà alle ordinanze”.


