Il terremoto che ha coinvolto l’ex vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, potrebbe provocare qualche scossa di assestamento. “La credibilità della politica si difende con il coraggio di cambiare”. Così il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, si è rivolto ai segretari provinciali del partito riuniti a porte chiuse in un hotel a Palermo. Lo riporta l’Ansa.

Mentre Schifani ha derubricato la vicenda a qualcosa di estraneo al governo, Minardo avrebbe insistito sulla necessità di “un cambio di passo per FI in Sicilia”, con un messaggio politico chiaro, una maggiore apertura alla società e la capacità di interpretare una fase che richiede idee e proposte diverse. “Non possiamo limitarci a essere spettatori degli eventi. La politica ha il dovere di interpretarli e di assumersi la responsabilità di imprimere una svolta”, ha sostenuto il commissario.

“Siamo garantisti, sempre e comunque, e non entriamo nel merito delle singole vicende. Ma la politica non può far finta di nulla”, ha aggiunto Minardo. Il commissario di Forza Italia avrebbe sottolineato che l’unico modo per non disperdere “quanto di buono, e tanto, è stato fatto in questa legislatura” è avere il coraggio di cambiare, indicando la necessità di “un atto di responsabilità politica, un cambiamento netto e una proposta politica completamente nuova”. Parole che sembrano il preludio alla fine dell’esperienza di Schifani.

L’incontro, programmato tempo fa, arriva nel pieno dell’ennesimo caso giudiziario in Sicilia, con la Procura di Palermo che ha chiesto l’arresto, per corruzione, dell’avvocato amministrativista Gaetano Armao, che fino alla prima settimana di agosto è stato a capo della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione siciliana su eolico e fotovoltaico. Dopo avere appreso dell’indagine Armao si è dimesso da consigliere giuridico del governatore Renato Schifani.