A un mese dalla frana, questa sera a Niscemi, su iniziativa del comitato «Evento franoso Niscemi 2026», si terrà una marcia, accompagnata da una fiaccolata. L’inizio è previsto alle 18, con partenza da largo Giugno. Il corteo arriverà anche all’imbocco della provinciale 12, una delle strade compromesse dalla frana. «L’iniziativa è per tutta la città di Niscemi e i suoi abitanti che vedono in bilico, con il centro storico, la propria cultura, le proprie radici, le tradizioni, le abitudini e la stessa identità di niscemesi», dice il comitato.

Ieri nella cittadina del Nisseno è stato il turno dell’ex presidente del Consiglio, oggi leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte: “Ora è fondamentale che ci sia la massima assunzione di responsabilità a livello istituzionale. Ci vorranno molte più risorse non solo per i ristori ma anche per ricostituire case e attività commerciali. Questa area e questo centro storico non sono abusivi. Parliamo di edifici storici, costruiti anche quattrocento anni fa. Non c’è abusivismo”. Conte ha poi ribadito la necessità di un piano organico: “Servono progetti seri di messa in sicurezza, per far rivivere questa zona”. E ha assicurato continuità di attenzione oltre la fase emergenziale: “Noi ci saremo anche dopo, quando, superate le prime settimane di emergenza, arriva il momento più difficile della consapevolezza”. Dopo il sopralluogo, l’ex presidente del Consiglio si è recato al palazzetto dello sport adibito all’accoglienza degli evacuati.

Della situazione ha parlato anche Schifani con l’Ansa: “Mi sento addosso ogni giorno la tragedia delle persone che ho incontrato a Niscemi rimaste senza casa, la disperazione dei balneari che hanno perso le attività e hanno paura di non farcela, la sofferenza degli amministratori locali per la distruzione dei loro territori. La mattina mi sveglio prestissimo, ho davanti le immagini terrificanti dei lidi devastati, delle strade squarciate, degli enormi massi sollevati dalla mareggiata finiti dentro case e magazzini. Penso a tutto quello che c’è da fare, mi confronto col mio staff e i dirigenti perché la parola d’ordine è agire in fretta. I fondi ci sono: il mio governo ha assegnato subito 90 milioni e abbiamo stanziato mezzo miliardo di fondi extraregionali che saranno disponibili dopo l’espletamento delle procedure. Ma non si deve perdere tempo. La gente che soffre merita risposte immediate”. “C’è una catena di comando operativa, con uno scambio continuo di informazioni e opinioni per veicolare le notizie, in questi casi la squadra è essenziale. Io continuerò a vigilare, ho deciso di recarmi almeno una volta alla settimana nei territori colpiti dall’emergenza per stare accanto ai siciliani, alle imprese e alla manodopera che lavora nei cantieri già aperti. Lavoriamo senza sosta per aiutare gli sfollati a Niscemi che hanno ricevuto i buoni casa, i balneari che non possono perdere la stagione estiva e per ripristinare porti e strade danneggiati”.