Stancanelli: “Uniti a Palermo? E’ possibile”

L'europarlamentare di Fratelli d'Italia ed ex sindaco di Catania rinuncia a tornare in UE: "Il partito non mi vuole"

 “Rimarrei qui anche dieci anni”. Raffaele Stancanelli ha fatto della misura il suo tratto distintivo, ma sulla permanenza al Parlamento europeo si sbilancia. Dal raduno di Strasburgo con i cronisti siciliani, dove mostra il solito buonumore, l’ex sindaco di Catania parla anche delle Amministrative siciliane. “Sono fiducioso e ottimista come sempre – spiega l’eurodeputato di Fratelli d’Italia –. Credo ci siano le condizioni perché il centrodestra possa esprimere una candidatura unitaria anche a Palermo”. Il suo partito ha proposto Carolina Varchi, avvocatessa in carriera: “Ha le caratteristiche per essere un buon sindaco. E’ una giovane professionista molto apprezzata, ci mette passione, la sua candidatura cresce giorno dopo giorno nell’opinione pubblica”.

Sul vertice romano convocato da Salvini per decidere il perimetro dell’alleanza e il candidato sindaco di Palermo, da cui la Meloni è stata esclusa, l’europarlamentare si sgancia con una battuta: “Se non c’è Giorgia, vuol dire che sono più isolati anche loro…”. Poi torna serio: “Sondaggi alla mano Fratelli d’Italia è il primo partito. Siamo molto apprezzati sul territorio. Giochi di palazzo per tenerci fuori? Siete voi a dirlo, e comunque non ci interessano”.

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