Eni, Rai e Tim. Sono tre colossi industriali il cui azionista di maggioranza è lo Stato italiano. Teoricamente dovrebbero tutelare noi poveri cittadini dagli speculatori, dagli avventurieri, dai monopoli. Succede invece che spesso finiscono per rapinarci, ma sempre dentro una cornice di legalità: il potere politico li ha dotati di norme che li preservano da ogni rischio. Cominciamo dalla benzina: già ieri mattina è volata a due euro. Le compagnie petrolifere ci fanno pagare effetti che la guerra in Medio Oriente ancora non ha prodotto. Passiamo alla Rai: quest’anno ha imposto alle aziende un canone che è un oltraggio a chiunque si alza la mattina per guadagnarsi il pane: 407,35 euro. E poi c’è Tim, dove l’inganno è fatto di mille trucchi. Aprite bene gli occhi sulle bollette: vi caricano abbonamenti a Disney o ad altri giochini che voi non avete mai sottoscritto.

