La risposta giunge subito, mentre Papa Leone XIV sta per arrivare in Algeria: “Non ho paura dell’amministrazione Trump”. Sono trascorse poche ore dal violento attacco che Donald Trump lancia contro il Pontefice, accusato di essere “debole”, per le parole sulla “paura” dell’amministrazione Trump, nonché “pessimo in politica estera” per le posizioni assunte sulla guerra in Iran, sul blitz in Venezuela. “Leone – scrive il presidente degli Stati Uniti – dovrebbe darsi una regolata come Papa, usare il buon senso, smetterla di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, non un politico”. Il Pontefice replica che “continuerà a parlare contro la guerra” perchè i suoi appelli alla pace e alla riconciliazione sono radicati nel Vangelo.“Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui”, ha osservato il Pontefice, il primo nato negli Stati Uniti. “Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato, come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi. Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore. Mettere il mio messaggio sullo stesso piano di ciò che il presidente ha tentato di fare qui, penso che non sia capire quale sia il messaggio del Vangelo”, afferma ancora Robert Prevost a bordo dell’aereo papale in rotta verso l’Algeria, prima tappa del suo viaggio africano. “E mi dispiace sentirlo, ma continuerò su quella che credo sia la missione della chiesa nel mondo di oggi”. E ancora: “Le cose che dico non sono certamente intese come attacchi a nessuno. Il messaggio del Vangelo è molto chiaro: beati i pacificatori. Non eviterò di annunciare il messaggio del Vangelo e invitare tutte le persone a cercare modi per costruire ponti di pace e riconciliazione, e cercare modi per evitare la guerra ogni volta che è possibile”. Continua su Huffington Post


