Ai tempi del Balilla la Compagnia dello Spreco si spostava a Cannes per accodarsi alla Mostra del cinema e apparecchiare alla Croisette una abbuffata internazionale. Con Francesco Colianni – un politicante di terza fila promosso al ruolo di assessore regionale all’Energia – la Compagnia si sposta sulla Laguna per piritolleggiare sulla mostra di Venezia e bruciare, nel lusso di Ca’ Sagredo, altro denaro pubblico con la banalissima scusa della sostenibilità. Il regista della scampagnata è tale Michel Curatolo da Taormina ma il cucchiaio della pentola è come sempre Maurizio Scaglione, il super pagnottista di Palazzo d’Orleans. Colianni lo ha ingaggiato – a peso d’oro, va da sé – come intervistatore portatile in vista di un dibattito sul thinkingreen, qualsiasi cosa voglia dire. Mentre Curatolo premierà il suo giornalismo notoriamente senza macchia e senza peccato.


