Altro che Salvo Sottile, l’anchorman di “Ore 14” aggredito nei corridoi di via Teulada dagli squadristi di Report. Oggi chi fa a pezzi Sigfrido Ranucci è, manco a dirlo, Daniele Piervincenzi, il giornalista al quale è stata affidata, in coppia con Claudia Di Pasquale, la conduzione dello storico programma Rai. Trovate tutto tra le righe di un’ampia intervista rilasciata da Piervincenzi a Repubblica. Il quale – rispondendo alla domanda: sei di destra? – si presenta così: “La mia storia personale e quella della mia famiglia raccontano il contrario. E non sarei stato un precario fino a oggi se avessi avuto santi in paradiso. Ma poi, gli autori e la redazione di Report avrebbero mai potuto accettare un giornalista di destra?”.
Le durissime e severe critiche a Ranucci arrivano quando l’intervistatrice gli domanda se avesse mai pensato al passo indietro. “Assolutamente no”, risponde. E quando gli viene chiesto come mai Giulia Presutti, la prima ad essere designata per la conduzione, abbia invece ceduto, il linguaggio di Piervincenzi si fa tagliente: “Una giovane collega di 35 anni è stata pubblicamente demolita e umiliata in primo luogo dal suo mentore. Umanamente e professionalmente eccessivo”. Da qui in poi è un crescendo. Domanda: “A lei è stato mai chiesto di rinunciare?”. Risposta: “No, mai”. Domanda: “Neanche da Ranucci”’. Risposta: “Mi ha detto: se rinunci sei un grande. Poi mi ha dato pubblicamente del mediocre”. Domanda: “Come risponde?”. Piervincenzi: “Non serve, parlerà il nuovo Report. Gli auguro di ritrovare equilibrio mentale e serenità”.
In attesa che Ranucci, il santone che si è paragonato a Falcone e Borsellino, ritrovi il suo “equilibrio mentale”, il nuovo conduttore di Report afferma che lui, a differenza del suo predecessore, non andrebbe mai a cena con lo stragista Totò Riina, boss dei sanguinari corleonesi. E che Valter Lavitola “può anche essere una fonte ma non un amico col quale andare a cena”.
Il concetto forte espresso da Piervincenzi resta comunque uno solo: Report non è proprietà del suo conduttore. Concetto che rovescia l’epopea costruita, a suo esclusivo uso e consumo, da Ranucci il quale oggi sul Corriere della Sera continua a sputare veleno su Salvo Sottile, colpevole di avere criticato i suoi metodi di inchiesta, ma, soprattutto, a vagheggiare l’idea che tutta Report sia ancora al suo fianco e che la redazione risponda come una volta ai suoi ordini: Claudia Di Pasquale, ha tenuto a specificare, “è una persona che mi è molto fedele”.


