Era Il silenzio dei Ranucci. I fondatori di Report venivano cacciati nel silenzio, gli audit interni della Rai, su Ranucci, si concludevano nel silenzio, i rapporti con le stagiste, raccontati da Ranucci nel suo libro, passavano sotto silenzio. Ranucci, il giornalista Rai che oggi posta un video con la musica di Simon & Garfunkel, “The Sound of Silence”, mentre fa gli scatoloni, come avrebbe raccontato questa storia? È una storia di lettere anonime, corvi, presunte molestie, “comportamenti irregolari del conduttore”, mai dimostrati, suggerimenti che la vecchia governance Rai – l’inedito che ora si scopre – ha preferito disattendere.

Era il 2021 e una puntata di Report aveva la forza di distruggere economie e aziende quotate. Nessun direttore Rai osava chiedere a Ranucci cosa stesse per mandare in onda o i collaboratori che sceglieva. L’ad Rai era allora Carlo Fuortes, una figura di sinistra, oggi sovrintendente del Maggio Musicale, che ricorda: “Sì, c’era stato un audit interno su presunti comportamenti irregolari di Ranucci che è stato archiviato”. In quale clima si è svolto quell’audit? Come è stato condotto? Se oggi venisse riaperto, porterebbe allo stesso esito?

Ranucci garantisce che tornerà a Report e minaccia querele, le stesse che da conduttore di Report lamentava di ricevere. Per drammatizzare la sua uscita dal programma, ha postato un video sui social con scatoloni e cassetti vuoti. A mancare è la verità. La Rai non gli ha imposto di lasciare l’ufficio, malgrado Ranucci debba smaltire una quantità di ferie importante (la Rai è stata appena condannata a risarcire, per 40 mila, Franco Bragagna, cronista di Rai Sport, messo in ferie, lui sì, forzate). È la redazione di Report che ormai vive Ranucci come un corpo estraneo, ed è sempre la redazione che oggi prende le distanze. Ranucci ha deciso spontaneamente di allontanarsi per lasciare lavorare la sua vecchia squadra in “serenità”. Ma chi ha guastato la serenità, prima del suo rapporto con Lavitola, noto dal 2019, tanto da fare il suo ingresso in Rai? E quanti altri giornalisti hanno abbandonato Report, costretti, nel silenzio?

Ora che i Buscetta di Report si fanno avanti, vale la pena raccontare la storia intera, che risale al 2021 e che si sviluppa nel tempo. Vale raccontare la complicità di pezzi di Rai che hanno permesso a Ranucci di minacciare parlamentari, ed è il caso di Andrea Ruggeri, ex deputato di Forza Italia, che ha ricevuto messaggi da Ranucci, avvisi su presunti dossier di politici – di cui Ranucci era in possesso – che facevano uso di cocaina.

Era il novembre del 2021 quando ai vertici Rai arriva una segnalazione su Report, su comportamenti censurabili da parte di Ranucci. La stessa segnalazione viene spedita, a luglio, ai membri della Commissione di Vigilanza di cui fanno parte Faraone e Ruggeri. Si parla di tre casi, sono tre casi che riguardano tre donne.

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