Alfonso Raimo per Huffington Post

Salvini & Vannacci, va in scena
il coming out della nuova Lega

Anche Francesca Verdini molla prima del gong. Dopo un’ora e venti del duo Salvini & Vannacci, la compagna del segretario leghista abbandona la postazione che ha diligentemente tenuto fin lì, tra un applauso e una foto, e si dilegua inosservata verso l’uscita laterale del tempio di Adriano. Accade nel momento esatto in cui il capitano e il generale stanno rivelando, per così dire, le motivazioni che li hanno convinti a fare politica. E dire che appena fatto ingresso in sala, Salvini ha presentato la fidanzata a Vannacci. “Roberto, la mia metà”. E vai di stretta di mano. Ma dopo la filippica del Capitano e del Generale, nemmeno lei ce l’ha fatta più. Continua su Huffington Post

Puglia, inchieste e fuga di notizie
La destra a Emiliano: si dimetta

Galeotto lo scambio di whats app tra Michele Emiliano e Alfonso Pisicchio, il giorno dell’arresto di quest’ultimo. C’è stata una fuga di notizie dalla Procura di Bari di cui Emiliano era informato? Il presidente della Regione Puglia, secondo le ricostruzioni dell’interrogatorio di Pisicchhio davanti al gip, avrebbe saputo prima degli sviluppi di un’inchiesta a carico di Pisicchio, per cui gli avrebbe chiesto di dimettersi dall’incarico che ricopriva come presidente dell’Agenzia per l’innovazione della Puglia (Arti), o altrimenti gli avrebbe revocato l’incarico. Ora la destra, con Fratelli d’Italia chiede le dimissioni di Emiliano. “Non passa giorno che la posizione di Emiliano non peggiori, e questo fa ma male sia alla Puglia che alla sua gente, credo che un passo indietro dell'attuale presidente sia auspicabile, anche per aver modo di difendersi da..

Il Baricomio da 50 euro a voto fa
saltare primarie e campo largo

Il modello Pisapia per Bari. Mentre il Pd si preparava a presentare in piazza Vito Leccese, con Michele Emiliano e Antonio Decaro al fianco di Elly Schlein, Giuseppe Conte prende tutti in contropiede e passa all’incasso ancora prima del voto. La competizione tra il candidato dem e Michele Laforgia, sostenuto da M5s e Sinistra, non ci sarà. “Non ci sono le condizioni per svolgere le primarie. Serve un nuovo inizio”, dice Conte. Tradotto: Laforgia resta candidato, se il Pd vuole si accoderà. Altrimenti ognuno per sé. “Per il M5s gli obiettivi della legalità, della trasparenza, del contrasto di qualsiasi forma di corruzione e inquinamento del voto, la lotta ai clan e alle mafie sono premesse indispensabili. Se non ci sono queste premesse, se non ci sono queste garanzie, noi non..

La sfiducia contro Matteo Salvini
si è rivelato un buco nell’acqua

“Dov’è la vera Giorgia Meloni? Dietro le tende di Palazzo Chigi?” Quando Chiara Appendino interroga l’aula di Montecitorio, ad ascoltarla non solo non c’è Giorgia Meloni, ma neppure i ministri che le opposizioni portano sul banco degli imputati. Matteo Salvini e Daniela Santanchè, oggetto di altrettante mozioni di sfiducia, si tengono lontani dalla Camera. Tanto l’esito del doppio voto è già scritto. La ministra è “preoccupata zero”. Il ministro è all’opra chino, al ministero, alle prese con i tassisti e gli Ncc. Continua su Huffington Post

Altro che mafia, a Bari
il Pd si inguaia da solo

Le polemiche sull’ingerenza del Viminale nella campagna sono acqua passata. Perchè il Pd ci sta pensando da solo a rovinarsi la piazza in Puglia, a tre mesi dalle elezioni europee. Se fino a ieri la notizia era la commissione d’accesso inviata a Bari dal ministro Matteo Piantedosi per valutare lo scioglimento dell’amministrazione comunale, dopo il comizio in piazza di Michele Emiliano, con al fianco il sindaco di Bari Antonio Decaro, il baricentro si sposta in casa dem. Premessa: per il Viminale, a quanto apprende l’Huffpost, non c’è un caso Emiliano. L’aneddoto dal presidente della Regione sabato non entrerà nell’attività della commissione d’accesso, che ha invece un oggetto definito, le possibili infiltrazioni nel comune, in particolare quelle sulla società partecipata che gestisce il trasporto pubblico, l’Amtab. Non c’entra nulla dunque coi..

Meloni fa asse con la Schlein
per cessare il fuoco su Gaza

“Ciao presidente, devo farti una proposta…”. Il cessate il fuoco a Gaza fa breccia nel governo, lungo il filo diretto tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. Non è ancora una posizione assunta con piena convinzione dall’esecutivo, ma l’astensione con cui oggi la maggioranza di destra-centro ha consentito al Pd e alle altre opposizioni di far passare l’impegno per la tregua umanitaria è un passo in avanti verso un sentire comune sulla guerra a Gaza, anche rispetto alle mozioni con cui il governo si presentava in aula alla Camera. Continua su Huffington Post

Trattori, la Lega contro Lollo
Ora la destra si assedia da sola

“Colpa vostra l'aumento dell’Irpef sui campi”. La Lega monta sui trattori e attacca Fratelli d’Italia. L’arrivo a Roma degli agricoltori in rivolta trova i motori del centrodestra già abbondantemente surriscaldati. Si tratta di una scena già vista, della serie ‘quando il gatto non c’è’. Per altro verso è una resa dei conti annunciata da tempo, e che il clima elettorale delle europee e delle amministrative fa degenerare oltremodo. La maggioranza, infatti, si azzuffa proprio mentre la premier Giorgia Meloni è impegnata all’estero, questa settimana a Tokyo per il passaggio di consegne del G7. Ma tra il Carroccio e Fratelli d’Italia è un derby da molto rinviato, quello su chi abbia la golden share nel centrodestra sull’elettorato delle imprese agricole. Quando al ministero di via XX settembre c’era Gian Marco Centinaio,..

I trattori fanno sul serio e
puntano a paralizzare l’Italia

“Siamo nella stessa barca”, dice Fratelli d’Italia agli agricoltori ‘traditi’ che bloccano le strade. “Il nemico comune sono le regole europee”, che strangolano il settore. Ma quelli non la pensano così. E oggi a Orte, sulla A1, hanno fatto il loro primo blocco autostradale. L’Italia come la Francia e la Germania. “Un nuovo giorno sta nascendo. La tensione cresce. La settimana prossima ci vediamo al Sud e prendiamo una decisione molto, molto importante”, dice Danilo Calvani, leader dei Cra, Comitati riuniti agricoli, raggiunto da Huffpost. “Per sabato e domenica prossimi prepariamo delle novità. I politici stanno in difficoltà, ma non si schiodano. Fanno le riunioni col ministro in Abruzzo, ma senza gli agricoltori. C’era solo gente degli uffici. Noi siamo a pezzi, siamo stanchi, non lo nascondiamo. Ma l’adesione è..

Il grido di dolore di Giorgetti,
isolato nel governo e nella Lega

Qual è la Superlega, la Lega che conta, quella di Giorgetti e Molinari, o quella di Bagnai e Borghi? L’affondamento del Mes in Parlamento fa risaltare la crepa che divide il Carroccio. Segna il passo l’ala moderata del bocconiano Giorgetti, con Molinari e Centinaio e un nugolo di estimatori tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Cantano vittoria i pasdaran del sovranismo verde, come Claudio Borghi e Alberto Bagnai. Canta vittoria, soprattutto, Matteo Salvini. Il leader leghista se la ride sui social, commentando la vignetta di Giannelli che lo ritrae celebrare ‘la’ Mes di Natale: il Mes è finito, andate in pace. “Promessa mantenuta”, esulta il leghista. Anche il presidente dei senatori Massimiliano Romeo, ad Huffpost spiega: “Il Mes non si cambia, è morto e sepolto, cambiassero strumento”. Eppure è stato..

Ascesa e declino dei ronzulliani, la corrente rettiliana di FI

Vita breve quella dei ‘ronzulliani’, la corrente più effimera della politica. “Sono come i rettiliani. Non esistono”, dice con una battuta Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e battitore libero: “E neppure i tajaniani esistono. Siamo tutti figli di Berlusconi”. Battute a parte, i figli – elettivi - del Cav sono a rischio diaspora. La staffetta tra Licia Ronzulli e Maurizio Gasparri segna la fine di un’area politica nata male e tenuta in piedi dalla sola presenza di Silvio Berlusconi. Venuti alla luce con l’insediamento del governo, i ronzulliani si sono dissolti un anno dopo. Ora che Licia ‘ha perso il tocco magico’ - ironizzano nel partito - non c’è più motivo di stare con lei”. Andrà a fare la vicepresidente del Senato al posto di Maurizio Gasparri, se domani alle..

Gerenza

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