Un ferragosto casalingo. Con tre film da non perdere
di Andrea Minuz per Il Foglio
Nella settimana di Ferragosto escono solo i cafoni. Gli spritz sono più annacquati del solito, la musica troppo alta, nei ristoranti si mangia male: pesce surgelato, bambini che piangono, genitori che litigano, anziani che si lamentano dell’anticiclone. Meglio restare a casa e vedersi un film, che finire in qualche cena costretti a parlare di Ponte sullo Stretto, lettini troppo cari, spiagge vuote, genocidio. Ecco qualche consiglio utile. Mettetevi comodi, ordinate la cena, sbracatevi sul divano, trovate il punto esatto di aria condizionata e affidatevi alla vecchia tv generalista che ci viene incontro con tre film immortali. Non dovrete neanche annaspare nella melassa degli algoritmi, indecisi se iniziare un horror coreano, una miniserie sul mondo dell’hockey su prato o un documentario sulla vita di Don Lurio. Mercoledì sera su Canale 8..