Carmelo Caruso per Il Foglio

Meloni sconfessa Bartolozzi
Delmastro vuole candidarla

Meloni è Sal Da Vinci e il referendum è accussì, accussì. Con la mano sul petto, da Milano, dal Teatro Franco Parenti, Meloni è versione “ve lo prometto”: “Non vogliamo liberarci dei magistrati, non vogliamo mortificarli” (Bartolozzi, dov’è il plotone?), “servono solo cinque minuti per votare. Non giratevi dall’altra parte. Votate”, “io non sono fatta per galleggiare”, “io non mi dimetterò in nessun caso e consiglio di votare Sì anche se il governo non vi piace. Non restate a casa”. Sembra una Leopoldina, con gli stacchetti di Sal Da Vinci, ma sul palco irrompe il tipo “ma questo chi è?”, uno sbandato, tale Orazio Maurizio Musumeci, che chiede a Meloni, stranita, “aspetto le dimissioni di Mattarella”. Va bene cambiare la magistratura ma anche gli uscieri e il servizio d’ordine. Ci..

Contro Kiev la triplice alleanza:
Cinque stelle, Avs e Vannacci

Le avete viste tutte. Non tutte. Ci sono affinità elettive giallo-nerorosse, M5s-Avs-Vannacci, le onde radio Putin. Oggi la Camera vota la fiducia al dl Ucraina e Meloni vuole sapere di quanti leghisti si può ancora fidare, quanti sono gli assenti, i felloni, gli imboscati, e cosa vogliono i marinettiani di Futuro nazionale. A ora di pranzo può nascere la Askatasuna con la pochette, gli anti Kyiv, la triplice alleanza M5s-Avs e vannacciani, i deputati Ziello-Sasso-Pozzolo. Questi vannacciani hanno capito il gioco. Si tengono la porta aperta con Meloni, insolentiscono Salvini. Ziello, la mente dei tre, sentite cosa pensa della Lega: “Molto presto finirà come l’Ilva”. Cosa votate oggi? Risponde Ziello: “Potremmo votare la fiducia e non il decreto o non partecipare alla fiducia e votare no al decreto. Riflettiamo. Ce..

Elly misteriosa e inafferrabile persino negli auguri

Se questi sono gli auguri di Elly Schlein meglio il bianco silenzio. Perché partecipare a una gara di foto natalizie con Meloni, Salvini, Conte, Salis, quando il risultato è il Deserto Rosso di Antonioni, l’alienazione a Lugano? Cinque foto pubblicate da Schlein sui social raccontano la strategia politica da buio in sala, la linea dell’esisto io, il mio sogno (fare la premier), il mio piatto. Schlein rivolge gli auguri alle famiglie ma non si vede mai un viso. Non c’è un tavolo, ma un angolo di tavolo, sempre e solo il suo. Non c’è un parente, non c’è una smorfia, non c’è la casa. Non c’è neppure lei. Che Italia è? Si dirà: è una scelta di privacy, ed è comprensibile, ma se la ragione è questa perché non affidarsi..

“Volti nuovi”. Come gira a Mediaset la ruota della politica

Forza Italia vive giorni surreali: il partito fondato dal “Caimano” si ritrova improvvisamente a difendere Repubblica, il quotidiano della sinistra in agitazione per la possibile vendita al greco Kyriakou. Barachini convoca i vertici, La Russa rassicura, la redazione chiede italianità alla Meloni. E Pier Silvio Berlusconi dice persino che gli dispiacerebbe vedere Repubblica in mani straniere. La scena è questa: il giornale di Scalfari accarezzato da chi per decenni ne è stato il nemico. Intanto, negli stessi istanti, Pier Silvio prova a rimescolare anche Forza Italia. Tra Cologno e Mediaset predica “facce nuove”, bacchetta Tajani, valuta governatori, manager, direttori, fa scouting come fosse un palinsesto. Il partito vive come in zona sismica. Sorprese in vista. Roma. Il modello di Pier Silvio Berlusconi è semplice: metterebbe Gerry Scotti al posto di..

Mediasetpolitik. Si parte alti e si finisce nel retequattrismo

Forza Italia si tenga Tony Tajani: con la cura di Pier Silvio Berlusconi rischia di crollare al 2.8 per cento. Vi raccontiamo il nuovo esperimento informativo Mediaset. E’ Realpolitik di Tommaso Labate, ed è una prova ulteriore di come si manda a sbattere un talento, per cucinare, alla fine, i soliti straccetti di retequattrismo: carne da cannone, sorrisi finti e cronacaccia. Per inseguire La7 di Urbano Cairo, per riverniciarsi ancora e spiegare al mondo (in Germania) che Mediaset è una televisione aperta (a sinistra), viene reclutata una firma politica come Labate. E’ un volto nuovo, brillante, scrive sul Corriere della Sera, ed è perfetto per la prima serata. E’ così talentuoso che Mediaset gli propone di tutto. Vuoi l’assunzione? Ti assumiamo? Vuoi la tua squadra? Te la diamo. A Mediaset..

Casa Meloni. I fastidiosi scarabocchi di Salvini e La Russa

E sarebbero questi gli alleati di Meloni, gli amici che dovrebbero aiutarla? Si è assemblato un tandem di adorabili straparlanti su Ucraina e legge elettorale. Sono Matteo Salvini e Ignazio La Russa. Non vogliono far cadere il governo ma riempire i giornali, usare la provocazione come petardo di Natale. Ecco cosa dice La Russa, in visita alla Camera, sulla legge elettorale: “Sui tempi di approvazione della legge, il Capo dello stato non può intervenire. È una prerogativa del Parlamento, semmai può intervenire sulla costituzionalità delle norme contenute nella legge”. L’altro è Salvini. Quando minaccia di non votare il decreto Ucraina, sulle armi, lo fa soltanto per distrarre. In Cdm è stato approvato il ddl delega sull’edilizia, il ddl di Salvini, ma Salvini è in realtà scontento. È “irritato”, “offeso” con..

Meloni teme la palude di un Salvini già fuori controllo

Voi vi fidereste di Salvini? Meloni non si fida e ha le prove. Schlein la sfida: “Pronta a confrontarmi con lei ad Atreju”. Meloni si protegge. Ha chiesto di calendarizzare il premierato a gennaio e vuole modificare la legge elettorale per evitare la “palude”. Si dice in FdI: “Con la Lega tutto è inverosimile ma nulla è impossibile. Anche un altro governo Draghi”. Salvini prima ha sabotato l’accordo Meloni-Schlein (sul libero consenso) poi ha spiegato che il testo è scritto male. Sapete chi ha seguito il testo? Il sottosegretario alla Giustizia, il leghista Ostellari. Meloni comincia a temere il pareggio elettorale e con il pareggio Salvini può “tradire”. È vero che per la destra adesso la legge sul consenso è scritta male, una “boldrinata”, ma è il testo che ha..

Scontro fra FdI e Mattarella
Colle furioso: nessuna trama

Regalateli più garofani. Il giardino di Meloni ha le spine. Si comincia a temere davvero l’esito del referendum sulla giustizia. Sboccia il caso Francesco Saverio Garofani, ex deputato del Pd, consigliere di Mattarella, che siede nel Consiglio di difesa. La Verità lo sente parlare a tavola di “provvidenziale scossone” per fermare Meloni. Il capogruppo di FdI, Bignami, chiede la smentita di Garofani, il Quirinale registra “stupore per le dichiarazioni del partito di maggioranza relativa”. Sberle. Interviene Fazzolari. Dalle parti del Quirinale dicono che Garofani non si deve scusare di nulla e si attende la telefonata di Meloni (fino a quando si scrive si attende) che è inimmaginabile pensare Mattarella “tramare” contro il governo. È un vaso, ma di fraintendimenti. L’intesa M–M, Meloni, Mattarella + Crosetto (se oggi si votasse per..

Gratteri e il falso su Falcone
Lollo: “Se indaga come cita…”

Se questa è giustizia. Parla il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Nicola Gratteri che cita un Giovanni Falcone inesistente? “La prima cosa che deve fare un magistrato è verificare la notizia di reato ma se un magistrato non verifica neppure l’intervista che cita, peggio mi sento”. L’intervista che non c’era, l’intervista patacca? Dice Lollobrigida: “Mi chiedo con quale criterio Gratteri abbia condotto le sue indagini che hanno portato ad arresti non poca gente. Con quale criterio Gratteri ha indagato?”. Le inchieste giudiziarie di Gratteri? “Sono state inchieste sensazionali che hanno riempito le pagine dei giornali e i tg”. Gratteri ha detto al Foglio di aver ricevuto l’intervista patacca da persone autorevoli e il ministro risponde: “Mi sbalordisce che un magistrato come Gratteri che ha avuto, e che ha, ruoli di responsabilità..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED