Huffington Post

Nordio: Le correnti dei magistrati?
Un meccanismo para mafioso

Hanno fatto molto discutere le parole del procuratore Nicola Gratteri, che qualche giorno fa ha detto che il Sì al referendum sarebbe stato sostenuto da criminalità e ambienti massoni. Parole molto forti, che sono state stigmatizzate dal centrodestra, e non solo. Oggi il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervistato da Il Mattino di Padova è tornato a parlare della riforma e del sorteggio con cui si modificherà l'elezione del Csm, e il livello dello scontro non accenna a calare: "Il sorteggio rompe il meccanismo para mafioso delle correnti - ha detto Nordio - questo verminaio correntizio come l'ha definito l'ex procuratore Antimafia Benedetto Roberti poi eletto con il Pd al Parlamento Europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo..

Dazi al Canada: sei repubblicani
votano contro e Trump si infuria

La Camera dei Rappresentanti ha approvato, con 219 voti a favore e 211 contrari, il blocco delle nuove tariffe verso il Canada. Sei deputati repubblicani hanno votato insieme ai democratici, infliggendo un colpo politico alla linea commerciale dell’amministrazione di Donald Trump e mettendo in luce una frattura interna al GOP. Sul provvedimento sicuramente verrà posto il veto da parte del Presidente. Il segnale è netto: una parte dei conservatori non intende irrigidire i rapporti con un partner economico cruciale. L’integrazione delle filiere tra Stati Uniti e Canada rende ogni dazio un costo immediato per imprese e consumatori, con rischi di ritorsioni e inciampi nelle catene di fornitura. Per i dissidenti repubblicani, il protezionismo promessa di difesa dell’industria può tradursi in prezzi più alti, margini compressi e incertezza sui distretti che..

Torino, la guerriglia antagonista
Meloni: “Sono nemici dello Stato”

È degenerato in guerriglia il corteo a Torino a cui stanno partecipando migliaia di manifestanti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero per esprimere solidarietà al centro sociale Askatasuna, sgomberato nei mesi scorsi. Il bilancio è di 103 feriti gestiti dal 118 di Torino, di cui 29 delle forze dell'ordine. Nessuno è in codice rosso. La manifestazione era iniziata pacificamente, 15.000 in strada secondo le forze dell'ordine, 50.000 per gli organizzatori, con la presenza di sindacati di base, associazioni, militanti di centri sociali non solo italiani, il movimento No Tav, il fumettista Zerocalcare, e anche qualche politico, tra cui il deputato Avs Marco Grimaldi. Gli scontri sono iniziati dopo che una parte del corteo è entrato in corso Regina Margherita, dove al numero 47 c'era la sede del centro sociale,..

Trump, dieci navi e quattro scenari
Usa pronti a colpire gli ayatollah

Ora che la “massiccia Armada” del presidente americano Donald Trump si è posizionata in Medio Oriente – con almeno dieci navi da guerra schierate nella regione – le probabilità di un attacco statunitense contro la Repubblica islamica dell’Iran sono sempre più alte. Il fulcro dell'armata è la USS Abraham Lincoln, una portaerei che si ritiene abbia raggiunto il Golfo di Oman, da dove i suoi caccia potrebbero facilmente colpire l'Iran. La portaerei ospita anche velivoli per la guerra elettronica in grado di disturbare i radar iraniani, e arriva con tre cacciatorpediniere, ognuno dei quali trasporta missili da crociera da attacco terrestre e sistemi in grado di intercettare i missili iraniani. Continua su Huffington Post

Trump minaccia gli ayatollah
e incita Teheran alla rivolta

"Patrioti iraniani, continuate a protestare – prendete il controllo delle vostre istituzioni! Annotate i nomi degli assassini e degli aggressori. Pagheranno un prezzo altissimo. Ho annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani finché l'insensata uccisione dei manifestanti non cesserà. Gli aiuti sono in arrivo!”. Così, con un post su Truth Social, il presidente americano Donald Trump si è rivolto direttamente agli iraniani che da oltre due settimane stanno sfidando il regime della Repubblica islamica con proteste senza precedenti, al prezzo di una durissima repressione. Nel Paese il blocco delle telefonate internazionali è stato allentato, mentre restano off limits i siti internet e le piattaforme non approvati dal governo. Le testimonianze della carneficina si moltiplicano sui principali network e quotidiani internazionali, tra sparatorie di massa ed esecuzioni sommarie, con un..

La tragedia di Crans-Montana
47 morti e italiani fra i dispersi

C'è un bilancio definitivo dei dispersi italiani a Crans-Montana? "Non ancora e proprio per questo, per l'estrema delicatezza di questa terribile tragedia, per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l'ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un'intervista a Repubblica. Tra i 115 feriti nell'incendio di Crans-Montana, in Svizzera, "80-100 persone sono in condizioni critiche", ha specificato il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. "Delle centinaia di persone ricoverate negli..

Il giudice, nel dubbio, blocca il matrimonio di Sgarbi

No alla nomina di un amministratore di sostegno, ma sì a una perizia per valutare le capacità cognitive nella gestione degli affari economici e personali. Si conclude così la prima fase del processo civile avviato a Roma da Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, secondo la quale il padre non sarebbe più in grado di seguire i propri interessi. Il Tribunale di Roma ha deciso che sono, dunque, necessari approfondimenti per capire il reale stato di salute mentale del critico d'arte. Come consulente tecnico d'ufficio è stata nominata la psicologa psicoterapeuta Lili Romeo, che dovrà accertare - scrive il tribunale - "se lo stesso presenti condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive tali da incidere sulla capacità di autodeterminarsi in relazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e all'esercizio dei diritti personalissimi"...

Il modello retorico di Putin
ricorda tanto quello di Hitler

A partire dall’invasione russa dell’Ucraina del 24 febbraio 2022 non sono mancate le voci che hanno paragonato Vladimir Putin ad Adolf Hitler. Lo ha fatto lo stesso presidente Volodymyr Zelensky. Recentemente la testata ucraina Euromaidan Press ha presentato in un tweet uno schema sintetico che evidenzia inquietanti parallelismi tra il discorso al Reichstag del primo settembre 1939, – con il quale il dittatore tedesco annunciava l’attacco alla Polonia, l’innesco della Seconda guerra mondiale – e le affermazioni del dittatore russo durante la lunga conferenza stampa (più di quattro ore) tenutasi il 19 dicembre 2025. La comparazione è spesso accolta con fastidio, relegata nel novero delle fuorvianti reductio ad hitlerum, frutto di una volontà di polarizzare, esacerbare il conflitto, sfuggire alla possibilità di trovare una soluzione alla guerra in corso, evitare..

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