Huffington Post

Meno voli? Prime restrizioni
per i carburanti per gli aerei

Sono scattate, all'aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli. Air Bp Italia, uno dei principali operatori ha infatti emesso un 'Notam', ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante. La priorità nel rifornimento, ha spiegato la società che fa parte del colosso britannico Bp, sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore. Per tutti gli altri ci sarà una distribuzione contingentata. Continua su Huffington Post

Altolà. Il ministro Crosetto
nega Sigonella agli Stati Uniti

Nei giorni scorsi l'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella per alcuni aerei che sarebbero dovuti atterrare nell'aeroporto militare siciliano per poi proseguire verso il Medio Oriente. Lo riferisce il sito del Corriere. È stato il Capo di stato maggiore della difesa, Luciano Portolano, ricostruisce il quotidiano, a informare il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che alcuni asset aerei statunitensi erano in volo verso Sigonella con un piano di volo che prevedeva che proseguissero verso il Medio Oriente. Non era però stata richiesta alcuna autorizzazione, nè erano stati consultati i vertici militari italiani. Una volta accertato che non si trattava di voli normali o logistici e che quindi non erano compresi nel trattato Italia-Usa, Crosetto ha negato l'autorizzazione. Lo stesso ministro della Difesa, ricorda il Corriere,..

Gasparri si dimette da presidente
dei senatori di Forza Italia

C'era una raccolta firme in corso contro di lui, ma Maurizio Gasparri ha anticipato le mosse, rassegnando le dimissioni da presidente dei senatori di Forza Italia. Erano 14 su 20, secondo fonti parlamentari azzurre, i senatori di Forza Italia che avevano sottoscritto la raccolta firme per chiedere un rinnovamento all'interno del gruppo di palazzo Madama, chiedendo quindi di fatto la sostituzione di Gasparri. Tra le firme Elisabetta Casellati e Paolo Zangrillo. È convocata per le 16.30 a Palazzo Madama una riunione dei senatori di Forza Italia. L'ordine del giorno è l'elezione del nuovo presidente del gruppo. In pole position ci sarebbe Stefania Craxi. Leggi Huffington Post

Referendum, batosta per il sì
Proiezioni: il no vola al 54%

Urne aperte ieri e oggi per il referendum sulla giustizia. Gli italiani sono stati chiamati a esprimersi sul quesito confermativo relativo alla legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". Secondo il Viminale, il corpo elettorale complessivo è di 51.424.729 cittadini, di cui 5.477.619 residenti all’estero. Non è necessario il raggiungimento del quorum. La seconda proiezione di Opinio per Rai (sul campione del 37%) vede il No al 53,9% e il Sì al 46,1%. L'affluenza sfiora il 59%. Leggi su Huffington Post

L’Italia e il Golfo in fiamme
Mattarella vuole chiarezza

“Prima o poi bisognerà fare il punto della situazione”. Perché la situazione è preoccupante e perché serve una linea chiara. Quindi, per la prima volta negli undici anni del suo mandato, Sergio Mattarella sta valutando se convocare una riunione straordinaria del Consiglio supremo di Difesa. La decisione non è stata ancora presa, il Presidente sta avendo contatti con l’esecutivo e la sta soppesando, perché non vuole drammatizzare il clima alimentando il panico; anche ieri parlando al Quirinale, ha cercato di infondere fiducia al Paese, ma da Capo delle Forze armate è sempre aggiornato sulla situazione. Continua su Huffington Post

La guerra si estende al Libano
L’Iran risponde, caos nei voli

Il Medio Oriente è precipitato nel caos. Nella notte tra domenica e lunedì Israele ha ripreso a bombardare il Libano, mandando in frantumi una tregua che reggeva da quasi un anno con Hezbollah, mentre Stati Uniti e Stato ebraico proseguono per il terzo giorno consecutivo la campagna aerea più massiccia mai condotta contro l'Iran. Il bilancio provvisorio parla di 31 morti e 149 feriti nei raid israeliani sul Libano, secondo quanto riferito da un ministero libanese e riportato dall'AFP. Il movimento sciita filoiraniano ha rivendicato la responsabilità dell'escalation, dichiarando di agire per vendicare la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei. La Guida Suprema iraniana è stata uccisa sabato in quella che fonti americane descrivono come un'operazione congiunta: un missile israeliano guidato da intelligence statunitense ha centrato il bersaglio. Un colpo al cuore..

Nordio: Le correnti dei magistrati?
Un meccanismo para mafioso

Hanno fatto molto discutere le parole del procuratore Nicola Gratteri, che qualche giorno fa ha detto che il Sì al referendum sarebbe stato sostenuto da criminalità e ambienti massoni. Parole molto forti, che sono state stigmatizzate dal centrodestra, e non solo. Oggi il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervistato da Il Mattino di Padova è tornato a parlare della riforma e del sorteggio con cui si modificherà l'elezione del Csm, e il livello dello scontro non accenna a calare: "Il sorteggio rompe il meccanismo para mafioso delle correnti - ha detto Nordio - questo verminaio correntizio come l'ha definito l'ex procuratore Antimafia Benedetto Roberti poi eletto con il Pd al Parlamento Europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo..

Dazi al Canada: sei repubblicani
votano contro e Trump si infuria

La Camera dei Rappresentanti ha approvato, con 219 voti a favore e 211 contrari, il blocco delle nuove tariffe verso il Canada. Sei deputati repubblicani hanno votato insieme ai democratici, infliggendo un colpo politico alla linea commerciale dell’amministrazione di Donald Trump e mettendo in luce una frattura interna al GOP. Sul provvedimento sicuramente verrà posto il veto da parte del Presidente. Il segnale è netto: una parte dei conservatori non intende irrigidire i rapporti con un partner economico cruciale. L’integrazione delle filiere tra Stati Uniti e Canada rende ogni dazio un costo immediato per imprese e consumatori, con rischi di ritorsioni e inciampi nelle catene di fornitura. Per i dissidenti repubblicani, il protezionismo promessa di difesa dell’industria può tradursi in prezzi più alti, margini compressi e incertezza sui distretti che..

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