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Huffington Post

La Meloni e l’effetto Mattarella
Dopo La Russa zittito pure Nordio

Si può dire così, per comprendere il senso. La politica, come noto, è fatta anche di segnali. Lo è l’incontro di circa un’ora tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni, a margine della riunione del Consiglio Supremo di Difesa. Lo è stato quello del giorno prima quando, negli stessi minuti in cui la premier da Vilnius riaffermava l’intenzione di tirare dritto sulla giustizia, al Quirinale sono stati ricevuti i vertici della magistratura italiana, che si sentono sotto attacco. Né nell’uno né nell’altro caso, come prevedibile, sono filtrate note roboanti o indiscrezioni, con conseguente ridda di interpretazioni che avrebbero aggiunto mortaretti ai fuochi di artificio già piuttosto allegri di questi tempi. Però un primo effetto di questi segnali, che vale più di un comunicato e di cento indiscrezioni, sono le parole con..

Aperto il testamento di Berlusconi
Trenta milioni anche per Dell’Utri

Va a Pier Silvio e Marina Berlusconi la maggioranza di Fininvest. Avendo ricevuto l'intera quota disponibile, i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie. È quanto si legge nel testamento di Silvio Berlusconi che l'ANSA ha potuto visionare in esclusiva. "Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA, precedentemente esercitato dal padre stesso" comunica una nota, aggiungendo che il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge. Continua su Huffington Post

Salvini, l’alleanza impossibile
con Le Pen fa male alla Meloni

A Bruxelles, l’alleanza proposta da Matteo Salvini, tutte le destre contro i socialisti, ha già un nome: alleanza impossibile. Vale a dire: liquidata, nel giro di poche ore. Non c’è solo Antonio Tajani a respingere la provocazione del collega di governo: “Mai con Afd e Le Pen - dice il ministro degli Esteri - E non è il momento dei diktat”. Tutto il Ppe è così compatto nel rifiutare l’idea di un’intesa con la leader del Rassemblement National e con gli estremisti tedeschi di Alternative fur Deutschland, da aver coniato un’espressione ad hoc per spezzarla sul nascere: impossibile. Eppure la provocazione leghista costringe i Popolari ad ammettere, sebbene sotto garanzia di anonimato, che “dopo le europee del 2024, potrebbe non cambiare granché al Parlamento europeo”. I numeri delle urne, confida..

Oscenità e parolacce in pubblico
“Sgarbi si dimetta dal governo”

Indignazione e polemiche per la serata inaugurale dell'Estate al Maxxi, programma serale di musica, cinema, incontri e reading nella piazza del Museo romano guidato da Alessandro Giuli, che ha visto il 21 giugno un dialogo tra il cantautore Morgan e Vittorio Sgarbi, con la partecipazione dello stesso Giuli. L'intervento del critico d'arte e sottosegretario alla Cultura, in particolare, ha sconfinato nella volgarità e nel turpiloquio, fra espressioni sessiste ed elogi del membro maschile, come testimonia il video registrato disponibile su YouTube. Continua su Huffington Post

L’effetto Schlein non c’è più
Cala il consenso per Elly e il Pd

Secondo il rilevamento di nando Pagnoncelli sul Corriere della sera il Pd ha ripreso a calare nei sondaggi, scendendo al di sotto della soglia del 20%, al 19,4%, quasi un punto in meno sulla precedente rilevazione. Ma flette e non poco anche la popolarità della segretaria. Da effetto Schlein a effetto Molise? La percentuale persa dal Pd va a M5s che rivede il 16%. E, nel centrodestra riprende quota la Lega, sopra il 9%. "Le intenzioni di voto ci restituiscono un panorama con pochi ma interessanti cambiamenti - scrive Pagnoncelli-. Nel centrodestra le variazioni sono scarsamente significative, nell’ordine di pochi decimali, salvo per la Lega, che aumenta di quasi un punto. La crescita sembra legata al tema della sicurezza e in particolare della sicurezza stradale (casco e assicurazione per biciclette..

Le accuse di Report contro la
Santanché diventano un caso

Dipendenti non pagati, tfr non erogati e cassa integrazione usata in modo fraudolento. Sono le accuse contenute in un'inchiesta televisiva di Report, a firma Giorgio Mottola, che ha acceso i riflettori sulle attività imprenditoriali di Daniela Santanchè e hanno aperto un caso politico. Le opposizioni chiedono a Giorgia Meloni di riferire in Parlamento e alla ministra del Turismo di rassegnare le dimissioni. Report, andato in onda lunedì, ha diffuso testimonanze di dipendenti e fornitori storici delle aziende di Santanchè, puntando il dito contro una serie di condotte societarie improprie. A Santanchè si contesta in particolare la gestione di Visibilia e Ki Group Spa: la prima è una società editoriale - che pubblica tra le altre cose il mensile cinematografico Ciak e il settimanale Novella 2000 - che l'imprenditrice piemontese ha..

Nel nome del padre (e della figlia)
Forza Italia dipende da Marina

Lo stato maggiore di Forza Italia dà appuntamento alla stampa per una conferenza nella sede nazionale del partito. È a due passi dalla Camera dei deputati, nello stesso stabile dov’era situata fino a qualche anno fa. Scalone seicentesco che introduce all’ingresso, bandiere di Forza Italia a contrappuntare i soffitti affrescati. Fin quando il Cavaliere non decise che costava troppo, l’affitto andava ad ingrossare la montagna dei 90 milioni di debito che il partito aveva (ed ha tutt’oggi) con il portafoglio di famiglia, e dunque il trasferimento due scale più in là. Ci sono ancora le bandiere di Forza Italia, ma niente più affreschi. La sala dove si presentano Antonio Tajani, i capigruppo alla Camera e al Senato Paolo Barelli e Licia Ronzulli, il capo delegazione al Parlamento europeo Fulvio Martusciello,..

In Europa Meloni vuole cambiare
tutto ma potrà cambiare poco

Ha suscitato notevole interesse l’intervento di Mario Draghi al Mit di Boston. Non solo perché l’ex premier parlava per la prima volta di politica estera (e non solo) in una sede prestigiosa da quando aveva lasciato la guida del governo. Ma soprattutto perché ha espresso una posizione molto netta. Le sue parole hanno avuto un taglio politico innegabile e come tali si sono rivolte a un ampio ventaglio di protagonisti e comprimari della scena italiana. Draghi in sostanza ha stabilito un nesso diretto tra il futuro dell’Unione europea e le prospettive dell’Alleanza atlantica. Come dire che per molti anni ancora l’Europa avrà bisogno dell’America e quest’ultima a sua volta avrà bisogno di un’Europa compatta e consapevole del proprio destino, che è tutto all’interno della cornice occidentale. Ne deriva che la..

L’anticorruzione contro Salvini
Bocciato il Ponte sullo Stretto

Il Pnrr e l'urgenza di una sua rinegoziazione, l'eccessivo utilizzo di deroghe e le soglie alte nel nuovo Codice dei contratti pubblici, i pericoli del "subappalto a cascata", i freni all’ingresso di donne e giovani nei progetti finanziati dalll'Europa, la non introduzione nel Codice dell’obbligo di dichiarare il titolare effettivo. C'è questo e molto di più nelle 324 pagine della Relazione annuale dell’attività dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, presentata stamane da Giuseppe Busia alla Camera dei deputati. Ma c'è soprattutto una sonora bocciatura del Ponte sullo Stretto. Continua sull'Huffington Post

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