Non c’è eroe senza scorta. Valter Lavitola l’ha capito ed ha orchestrato un “attentato di stima” nei confronti del suo fraternissimo amico Sigfrido Ranucci. Lo hanno capito anche i supporter di Ismaele La Vardera, indignati perché i reprobi dell’Italo Belga, la società concessionaria della spiaggia di Mondello, hanno osato polemizzare non con un deputato qualunque ma – aiuto! aiuto! – con un deputato “sotto scorta”: quindi intoccabile come Ranucci e tutti i tromboni per i quali la scorta è come l’aureola per i santi. Povera Sicilia. Alla folla di magistrati, pentiti, professionisti dell’antimafia e vecchie cariatidi della politica con diritto perpetuo al paradiso della scorta – c’è gente sotto tutela dai tempi del maxi processo, roba di 40 anni fa – ora si aggiunge La Vardera. L’auto blu con sirena per lui è già, per dirla con il Foglio, un premio di maggioranza.



