Giuseppe Del Basto

Fiammetta e i magistrati felloni

La Borsellino ha parlato di depistaggio "grossolano". Non ne verremo fuori se la magistratura non reciterà il mea culpa

I persecutori
del telefono fisso

Fino a poco tempo fa la persecuzione telefonica, della quale purtroppo tutti gli italiani sono vittime, si avvaleva della voce, umile e disperata, di donne che con gentilezza si guadagnavano il pane. Sottopagate, maltrattate e sempre tenute sull’orlo di un precariato costante e impietoso, le affabili soldatesse della persecuzione ti flagellavano sì, ma con una sorta di pudore. E tu, povero abbonato della linea fissa, difficilmente le mandavi a quel paese: sopportavi con educazione e rassegnazione tutti gli inviti a nuovi abbonamenti, a nuovi e miracolosi investimenti finanziari o a convenienti cambi di gestori. Insomma, anche se infastidito, stavi al gioco; perché sapevi di quale crudeltà erano vittime le soldatesse dei call center. Oggi la musica è cambiata. E i persecutori invadono la tua privacy con il solito inopportuno squillo..

Il deserto di Castelvetrano

Ad ogni iniziativa della magistratura ci dicono che “il cerchio si stringe”. Però il boss resta sempre latitante

Sei pentiti, nessuna verità

Da Marino Mannoia a Brusca, passando per Spatuzza. Un gioco di affermazioni e smentite, di dire e non dire