Fascio o migranti? Il referendum
diventa un melodramma politico
Stamattina abbiamo provato a cercare la parola “fascismo” nel testo della riforma costituzionale. Risultati: zero. Abbiamo cercato “immigrazione”. Niente. “Sbarchi”? Nisba. “Invasione”? Manco per sogno. Eppure, a giudicare da quello che dicono la Lega, il Pd, Fratelli d’Italia, Avs e le trasmissioni di La7 e Rete 4, sembrerebbe che il quesito sia: “Preferite Benito Mussolini o un milione di clandestini? Scegliete uno dei due, per favore”. Non è un referendum, è un episodio del Trono di Spade. Ormai il film è iniziato e non c’è modo di fermarlo. Ed è pure divertente. Esiste il referendum ufficiale, quello sulla separazione delle carriere in magistratura, quello che prevede che giudici e pubblici ministeri abbiano percorsi professionali distinti. Una questione organizzativa, in fondo. Come decidere se in ufficio Marketing e Vendite debbano stare..