Sezioni Tematiche

Salvatore Merlo per Il Foglio

La destra c’è, il generale pure
ma dove s’è smarrita la sinistra?

Ieri l’incognita è diventata finalmente un numero. Alle suppletive di Reggio Calabria il candidato di Vannacci, Domenico Giannetta, ha sfiorato l’11 per cento, mentre il seggio è andato a Fabio Roscioli, candidato del centrodestra, con circa il 51 per cento. Il cardiologo Frank Benedetto, candidato di Pd e M5s, si è fermato al 36,6. Il generale, insomma, non ha fatto perdere la coalizione di Giorgia Meloni, e non avrebbe fatto vincere il centrosinistra nemmeno se si fosse presentato sottobraccio a Elly Schlein, con Giuseppe Conte a spazzolargli il basco amaranto, Nicola Fratoianni a lucidargli gli anfibi e Laura Boldrini a cucirgli le mostrine sulla giacca. Per la prima prova con il proprio simbolo – finora erano solo sondaggi – il generale della destra senza complessi aveva scelto il più moderato..

Ranucci non molla. E’ l’assenza più presente in Report

E’andato in redazione fino all’altro ieri, ha pure discusso dei pezzi da mandare in onda a Report, e gli scatoloni (sono diventati sei) restano posteggiati. Sigfrido Ranucci è l’assente più presente della trasmissione, il primo conduttore in contumacia della tv italiana. La Rai lo ha rimosso a fine agosto, al suo posto ci sono già Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, ma lui in via Teulada continua a salire le scale come se il provvedimento riguardasse un omonimo. Porta le segnalazioni che gli arrivano per mail, le distribuisce, propone inchieste. Una parte della redazione lo sta a sentire, pare. L’altra attraversa la strada, si siede al bar di fronte e aspetta che se ne vada. E fra i tavolini, sospetta Ranucci, c’è pure chi la sua poltrona la corteggiava da..

Tajani con la gonna porta acqua al mulino di Vannacci

La battuta sulle donne «affidabili» scatena la protesta di undici senatrici in minigonna. L’opposizione finisce per accettare l’idea che l’abbigliamento riveli qualcosa di chi lo indossa. Il Generale si prende la scena

Tante medaglie e nessun Lavitola: così si racconta Sigfrido

Gli atti cautelari hanno la fretta dentro. Ecco le carte presto spizzate: l’ultimo documento, il numero 51, è il referto di una visita cardiologica del 9 settembre. Il numero 2 è l'elenco dei premi vinti da Sigfrido Ranucci dal 2000 a oggi. Fra queste due carte ce ne stanno altre quarantanove, e tutte insieme compongono il ricorso d'urgenza depositato ieri al tribunale del lavoro di Roma. Il carteggio che abbiamo letto – ops, il brogliaccio – somiglia a una biografia di Napoleone Bonaparte con in fondo, a mo’ di postfazione, una querela. Ed ecco la Gloria: il premio Ilaria Alpi – vinto per “ben tre volte” – il premio Maria Grazia Cutuli, il premio Mario Francese, il premio Giuseppe Fava, il premio Flaiano, il premio Giorgio La Pira, il premio..

5000 dollari per un voto. Trump come Cetto Laqualunque

Bisognerà pure che qualcuno glielo dica, a Donald Trump, che cinquemila dollari sono troppi. Ha promesso di distribuirli a ogni americano adulto se i repubblicani vinceranno le elezioni di mid-term. E la notizia, che pure ha fatto un certo rumore, ci ha lasciati in quello stato di temperata malinconia che coglie il maestro quando vede l’allievo affrontare con mezzi sterminati un problema che lui aveva risolto, in povertà, molti anni prima. Perché il dono di scambio, in politica, non è affatto una questione di quantità, e chi lo crede dimostra soltanto di essere ricco e nuovo del mestiere. Il dono è una disciplina esatta, con le sue regole, i suoi trattatisti, la sua scuola napoletana, e con un solo paese al mondo in cui sia stata condotta a perfezione. Il..

Il congratulatore Salvini e la passione per le vittorie altrui

Vince tutte le gare, e tutte le elezioni, tranne quelle a cui partecipa. Domenica mattina le agenzie diffondevano il suo primo dispaccio: “Il segretario della Lega Matteo Salvini ha inviato un messaggio ad Alice Weidel, leader di Afd, in occasione delle elezioni regionali di oggi in Sassonia-Anhalt”. E già, su whatsapp, uno dei più importanti dirigenti della Lega scriveva così a un suo collega in Senato: “Siamo all’imitazione di Vannacci. Matteo è la fotocopia della sua stessa copia”. Passa qualche ora, Afd vince sul serio, Salvini è appena sceso dal podio (non se ne perde uno) dove ha consegnato la coppa del gran premio di Monza al pilota Kimi Antonelli, ed ecco un altro dispaccio con il quale il leader della Lega si congratula per il trionfo dell’estrema destra tedesca...

L’on. Sigfrido in marcia dallo Zimbabwe al Parlamento

Come il cerino che gira e gira a qualcuno arriva, bruciandolo, così – in tema di Ranucci – gira e gira, a qualcuno dovrà toccare. Di candidarlo. Non si discute di linea e nemmanco di equilibri interni, ma dopo le ultime dallo Zimbabwe (storia che è tutto un safari con Lavitola) quel che finisce in mano a chi se lo piglia è solo una scottatura: “Sì, vabbè, se lo candidiamo ci finisce come con Soumahoro”, celebre candidato simbolo di Avs diventato poi un incubo politico. Così parla il dirigente vicino a Nicola Fratoianni e gira e gira, le disgrazie di Alleanza Verdi e Sinistra, detta Avs, infatti arrivano sempre con un francobollo africano. Eppure ci dicono che Angelo Bonelli, il leader dei Verdi che ha invitato Ranucci il 9 settembre..

Ranucci conte di Montecristo. Va in onda la nuova commedia

"Ci rivedremo". Sigfrido Dantès, il conte di Monte Ranucci, riceve alle cinque del pomeriggio la mail che lo solleva dalla conduzione di “Report” e gli offre il famoso ventaglio, che (come abbiamo già spiegato su queste colonne) non è una commedia di Goldoni ma sono tre ruoli alternativi tra cui scegliere. Vicedirettore ad personam al Tg3 con delega agli speciali e ai podcast, vicedirettore ad personam agli approfondimenti e alle inchieste di RaiNews, oppure corrispondente al Cairo, Ranucci d’Egitto (dove tra un anno, per sapienza del destino, il sole si oscura per sei minuti, il record del secolo). Al suo posto, a condurre, arrivano Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. A mandargli la mail è stato Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti. E Ranucci ha risposto così. “L’ho già ricevuta dall’Ansa. Ci..

Longevità, festeggia anche Elly
Trionfa la politica al borotalco

Longevo, fino a ieri, era un aggettivo che si concedeva alle tartarughe, alle querce, ai pastori sardi, alle caldaie, e che, riferito a una persona vivente, conservava sempre un che di condoglianze anticipate. Adesso è diventato il complimento più ambito della politica nazionale. “Longeva” la segreteria del Pd, “longevo” il governo di Meloni, longeva ormai la Repubblica intera, la quale, a furia di contarsi i giorni, ha finito per assomigliare a quelli che si misurano la pressione ogni ora e la trascrivono diligentemente su un quadernetto a quadretti. Domani Elly Schlein diventerà per l’appunto la segretaria più “longeva” nella storia del Pd, avendo superato i milleduecentosessanta giorni di Pier Luigi Bersani, e cioè, se vogliamo essere precisi come il caso esige, andando a guidare il partito assai più a lungo..

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